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Proteste No Vax, sindaci cremonesi «nel mirino»

Richiesta di un incontro «senza protezioni» a Galimberti, insulti social a Mariani

Elisa Calamari

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17 Dicembre 2021 - 05:30

Proteste No Vax, sindaci cremonesi «nel mirino»

CREMONA - Temono il vaccino, contestano il Green pass ma pure l’uso delle mascherine che alcuni sindaci hanno richiesto in occasione di eventi all’aperto a rischio assembramento. E così, di fronte ad ordinanze che ritengono «anticostituzionali», alcuni esponenti del mondo ‘no vax’ cremonese se la sono presa proprio – in primis sui social – con gli amministratori locali.

Era già successo al primo cittadino di Gerre Michel Marchi, è riaccaduto al collega di Stagno Roberto Mariani. Il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, è invece stato invitato ad un confronto dal Comitato Fortitudo – che come noto contesta le decisioni governative sull’emergenza sanitaria – ma ad alcune condizioni: senza mascherina e senza certificato verde.

L'INVITO A GALIMBERTI. «Nello spirito della cooperazione, collaborazione e condivisione – recita la nota indirizzata al sindaco di Cremona e firmata dalla presidente del Comitato Fortitudo, Grazia Piccinelli – saremmo felici di incontrarla per scambiare le nostre opinioni reciproche in un contesto civile e caratterizzato da toni volti al dialogo. Riteniamo inoltre di essere in grado di darle anche privatamente delle informazioni che abbiamo raccolto dai nostri soci e dalle persone che ci seguono nelle manifestazioni che organizziamo tutti i sabati. Queste informazioni potrebbero aiutarla a farsi un quadro più preciso della situazione e metterla in condizione di prendere provvedimenti mirati, atti a verificare alcuni aspetti che ancora non sono venuti alla luce e che probabilmente ignora». E infine: «Riteniamo doveroso specificare che l’incontro dovrà tenersi in luogo dove non sia obbligatorio esibire un Green pass o dove si debba indossare una mascherina». Il sindaco di Cremona, interpellato sulla questione, fa sapere che risponderà nei prossimi giorni al Comitato ma intanto anticipa che «naturalmente non c’è disponibilità alle condizioni e modalità proposte».

L'ATTACCO A MARIANI. Una shit-storm, ovvero tempesta di commenti negativi, vede invece come vittima il sindaco di Stagno: domenica il Comune ha organizzato una festa natalizia in piazza con esibizione degli alunni e, oltre all’accesso con Green pass rafforzato, un’ordinanza obbliga all’uso della mascherina. «Il mio post di annuncio su Facebook è stato subito bersagliato da commenti contro (diverse centinaia, ndr) fra l’altro da parte di cittadini non di Stagno – spiega – che mi hanno accusato di discriminazioni. Non solo: mi ha telefonato una referente del Comitato Fortitudo, una telefonata molto accesa, durante la quale ho tentato invano di spiegare che il decreto prevede l’uso di Green pass rafforzato e che visti i possibili assembramenti ho previsto anche l’obbligo di mascherine all’aperto, per garantire la maggiore sicurezza possibile». Ora Mariani teme contestazioni anche durante la festa, ma garantisce che i controlli saranno serrati.

LE ALTRE ORDINANZE. Intanto sono diversi, e non solo nelle città capoluogo, i sindaci che visto il periodo natalizio ricco di eventi hanno deciso di imporre anche l’uso della mascherina all’aperto. Lo ha fatto ad esempio Canzio Posio di Ostiano, con un’ordinanza in vigore fino al 23 gennaio prossimo: «Visto l’andamento dei contagi una misura ulteriore che ho ritenuto opportuna e per ora non ho ricevuto particolari contestazioni». Sui social, però, i ‘no vax-no pass-no mask’ sono chiari: «Senza mascherine come atto politico di disobbedienza civile».

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