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CREMONA: PALAZZINE DELLA VERGOGNA

La rabbia degli inquilini: dopo 17 mesi nulla è cambiato

Garage da demolire e passerelle inagibili, i lavori in via Giuseppina dovevano cominciare nel 2020

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

06 Dicembre 2021 - 06:10

case popolari

CREMONA - «Presentati nel giugno del 2019 ai condomini, gli interventi di riqualificazione attesi ormai dal 2015 non sono ancora decollati». Cominciava così l’articolo del 14 luglio 2020 sul giornale La Provincia a proposito della situazione delle tre palazzine Erp di proprietà del Comune in via Giuseppina ai civici 6, 6a e 6b. E, quasi 17 mesi dopo, l’articolo deve cominciare nell’identico modo perché immutata è la situazione. «È una vergogna», commenta Clara, residente qui «da 50 anni».

I NASTRI BIANCO E ROSSI STRAPPATI

I problemi, infatti, non sono stati risolti, a partire dalle passerelle che collegano i portoni di ingresso dei palazzi sul piano strada alla via Giuseppina. Da queste strutture, infatti, si staccano pezzi di cemento esponendo i tondini d’acciaio. A maggio del 2020 gli inquilini, stufi delle segnalazioni cadute nel vuoto, avevano chiamato i vigili del fuoco che avevano chiuso il passaggio e intimato al Comune di intervenire. Ma i nastri bianchi e rossi apposti dai pompieri erano stati strappati e gli inquilini utilizzano tuttora ugualmente le passerelle. «Qui — spiegano — siamo tutte persone anziane e, con quel passaggio chiuso, per andare in via Giuseppina e alla fermata del bus qui davanti ci toccherebbe fare il giro passando dal cancello che si affaccia su via Cavo Coperto. Farlo a piedi con le buste della spesa non è certo facile».

PASSERELLE, NON L'UNICO PROBLEMA

Per la stessa ragione gli inquilini sono contrari alla soluzione che era stata prospettata dal Comune: la loro demolizione, lo spostamento dell’ingresso pedonale in via Cavo Coperto e la realizzazione di ascensori esterni. Lo aveva spiegato il vice sindaco Andrea Virgilio a luglio 2020, annunciando: «Entro l’anno partirà il cantiere per i lavori di riqualificazione complessiva delle tre palazzine». Quello delle passerelle non è l’unico problema. Nel febbraio del 2015, a seguito di una mezza sollevazione dei residenti, il Comune aveva disposto la rimozione delle coperture in amianto dai 23 garage. Quei garage erano ancora lì a luglio 2020, scoperchiati e invasi dalla vegetazione in attesa di essere abbattuti. E sono lì ancora oggi. E ancora lì è anche un’auto apparentemente abbandonata nel giardino. Sempre nel giardino qualcuno ha deciso di abbandonare i propri rifiuti ingombranti e la spazzatura, sparsa nei pressi dei bidoni della raccolta.

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