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Lupi vicino alle case: installate le fototrappole

Le ha piazzate la polizia provinciale tra San Bassano, Pizzighettone e Castelleone

Matteo Berselli

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redazioneweb@laprovinciacr.it

03 Dicembre 2021 - 05:05

Lupi vicino alle case: installate le fototrappole

SAN BASSANO - Fototrappole per immortalare i lupi, quantificarne la presenza e annotarne gli spostamenti. Le ha piazzate la Polizia provinciale per tracciare l’andirivieni dei canidi avvistati, ormai da qualche settimana, tra San Bassano, Pizzighettone e Castelleone.

IN APERTA CAMPAGNA. I dispositivi elettronici sono stati posizionati in aperta campagna, lungo il ‘sentiero’ in cui nei giorni scorsi sono avvenuti gli incontri serali con i quadrupedi. E, stando a quel che si è appreso, alcune immagini sono già state scattate e sottoposte alla visione di alcuni esperti di fauna selvatica.

«Il primo dubbio che vogliamo toglierci – spiega il vice comandante Marco Sperzaga – è capire di quali animali stiamo parlando: dalle foto che abbiamo a disposizione, comprese quelle postate sui social, le ipotesi sono diverse. Potrebbero essere lupi, ibridi, oppure esemplari di sciacallo dorato. A breve dovremmo ricevere risposte esaustive, in ogni caso, al di là della specie in questione, stiamo assistendo a un fenomeno controproducente, ovvero i perlustramenti serali con le auto lungo le strade di campagna alla ricerca di scatti da pubblicare su Facebook: invitiamo i cittadini a lasciar perdere e a rispettare la libertà degli animali».


Sperzaga riprende poi le parole del sindaco Giuseppe Papa e conferma l’intenzione di organizzare a breve, proprio a San Bassano, un incontro per informare la cittadinanza, in particolare agricoltori e allevatori, sui comportamenti da tenere per convivere pacificamente con i lupi.

lupo

Un'impronta rilevata

INCONTRO CON LA CITTADINANZA. «Entro metà dicembre dovremmo convocare la prima riunione, credo nel salone dell'oratorio. Interverranno relatori qualificati, spiegheranno i motivi per i quali alcuni esemplari erranti hanno raggiunto le pianure, elencando le loro abitudini, di quali animali si cibano e, soprattutto, gli errori da non commettere per evitare di avvicinarli troppi ai centri abitati».

La vicinanza con i luoghi antropizzati, secondo Sperzaga, non costituisce un pericolo per l’uomo ma può rappresentare una minaccia per gli animali d’affezione: «Per esperienza sappiamo che i cani di piccola taglia e soprattutto i gatti sono prede che i lupi prediligono rispetto ai capi di allevamento, anche perché più facili da raggiungere e aggredire. A proposito: chiunque avesse notizia di animali domestici spariti da una determinata zona, lo segnali ai nostri uffici. In quel caso avvieremmo i dovuti accertamenti».

AVVISTAMENTI SUL TERRITORIO. Nel frattempo gli avvistamenti sul territorio continuano. Ieri mattina a Cornovecchio, nella Bassa Lodigiana, non lontano da Pizzighettone e Maleo, due lupi sono stati immortalati nei campi vicino al cimitero mentre il giorno prima a Carpaneto, nel Piacentino, un singolo esemplare si è introdotto di notte in un allevamento, sbranando due vitelli. Insomma la loro presenza in pianura non deve più meravigliare, e si deve alla grande adattabilità ecologica di un animale in grado di sfruttare diverse fonti di cibo, sia di origine naturale, come gli ungulati selvatici o ad esempio le nutrie, sia di origine antropica (le carcasse posizionate all’esterno degli allevamenti).

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