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CREMONA

Evasione fiscale: 4 arresti, anche un giudice tributario. Perquisizioni a Cremona

Il magistrato coinvolto in inchiesta su frode da 90 milioni. Indagine della Guardia di Finanza di Brescia

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

02 Dicembre 2021 - 09:41

Evasione fiscale: 4 arresti, anche un giudice tributario. Perquisizioni a Cremona

BRESCIA - Un giudice tributario e un consulente fiscale sono tra i quattro arrestati dalla Guardia di Finanza di Brescia, per episodi di corruzione in atti giudiziari connessi ad un articolato sistema di evasione fiscale per oltre 90 milioni di euro. Contestualmente sono state eseguite 34 perquisizioni locali in aziende coinvolte, che hanno interessato, oltre alla provincia di Brescia, anche quelle di Milano, Bergamo, Cremona, Novara, Modena e Bologna.

LA INDAGINI

Tutto è nato da un controllo fiscale svolto dalle Fiamme Gialle nel mese di agosto 2019 nei confronti di una ditta bresciana, evasore totale per le annualità dal 2013 al 2019, che risultava aver emesso false fatture per circa 12 milioni di euro nei confronti di numerose imprese del nord Italia. La successiva analisi dei flussi finanziari sottostanti alla fitta rete di società coinvolte, ha messo in luce un articolato sistema di frode che prevedeva il mascheramento della provenienza illecita degli introiti dell’evasione fiscale anche attraverso l’acquisto di oltre 17 milioni di euro in fiches utilizzate presso i casinò di Venezia, Campione d’Italia, Sanremo e Saint Vincent.

ISTIGAZIONE ALLA CORRUZIONE

Nel mese di giugno 2020, i militari hanno perquisito un padiglione industriale di una delle società coinvolte, sequestrando complessivamente oltre 779 mila euro in contanti, nascosti tra le travi del tetto, in un muletto e in un tagliaerba. L’imprenditore è stato arrestato in flagranza di reato per istigazione alla corruzione in quanto, durante le ricerche, al momento del rinvenimento di parte del denaro, ha offerto ai finanzieri tutti i contanti rinvenuti a quel momento, circa 70.000 euro, per interrompere le ricerche. La prosecuzione della perquisizione ha consentito di sequestrare gli ulteriori 709.000 euro. Nel mese di novembre 2020, la stessa persona è stata condannata a due anni e due mesi di reclusione per il reato di istigazione alla corruzione, mentre i 779.025,00 euro sono stati confiscati. (ANSA)

IL CONSULENTE TRIBUTARIO

Le indagini non si sono fermate e hanno condotto i finanzieri da un consulente tributario operante a Milano. Il Pm bresciano, pertanto, ha disposto la perquisizione di tutti i luoghi nella disponibilità del consulente. Tra questi un ufficio locato ad una società amministrata da un magistrato tributario della Commissione Tributaria Regionale Lombardia. Nell’ufficio, utilizzato anche dal consulente fiscale, sono state scoperte e sequestrate gran parte delle false fatture emesse dalle imprese bresciane, nonché documentazione relativa ad una causa tributaria conclusasi nel marzo 2019 con una sentenza favorevole ad una società riconducibile agli indagati bresciani, per un valore di 255.000 euro di imposte non versate. Nel processo tributario in questione, il consulente aveva il ruolo di difensore del contribuente, ed il magistrato quello di Giudice Relatore. Sono stati così individuati numerosi trasferimenti di denaro dalla società favorita nella causa, al consulente fiscale, poi veicolate in favore di società rappresentate dal giudice tributario.

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