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FIERE ZOOTECNICHE

La mostra: proclamate le campionesse delle campionesse

Tra le vacche incoronata la Jersey Bruf del Primero Sally di Anzola d’Ossola, tra le manze la Red Holstein cremonese F.G. Applestar

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

28 Novembre 2021 - 18:03

Ma mostra: proclamate le campionesse delle campionesse

Bruf del Primero Sally, la Jersey della società agricola Tjr Portea di Anzola d’Ossola

CREMONA - La selezione genetica al suo top. Nel ring del Padiglione 3 di CremonaFiere sono state proclamate le Supreme Champions per le categorie Senior e Junior. Come dire: le campionesse delle campionesse. Una novità assoluta nello scenario internazionale delle mostre zootecniche, perché la super commissione tecnica guidata dal giudice canadese Callum McKinven ha decretato le vincitrici secondo parametri trasversali alle razze, esprimendo un giudizio «all around».

LE CAMPIONESSE. Tra le vacche il successo è andato a Bruf del Primero Sally, la Jersey della società agricola Tjr Portea di Anzola d’Ossola, in provincia di Verbania; alla finalissima hanno partecipato anche la Holstein Castelverde Defiant Gorgeous di Giuseppe Quaini e Marcello Ladina, la Bruna P.V. Phil Adel della società agricola trevigiana Ponte Vecchio di Stefano Curto e la Red Holstein BocFarm Jordy Rosy Red della società agricola di Guido e Ezio Oitana di Scalenghe, in provincia di Torino.

manza

La Red Holstein cremonese: F.G. Applestar

Tra le manze è stata incoronata una Red Holstein cremonese: F.G. Applestar della società agricola M.E. Dal Farm della famiglia Ladina di Pandino, che ha trionfato sulla Bruna DC Farm Jennifer dell’azienda Del Curto Farm di Gianmaria Del Curto di Borgonuovo, in provincia di Sondrio, sulla Jersey Linch Iuly della barese G.l.d. Allevamenti e sulla Holstein Pereita Jacoby Alicia della società agricola portoghese Vilas Boas-Pereira.

supreme

SGUARDO AL FUTURO. Accompagnati dai loro allevatori, i capi di bestiame in passerella — veri protagonisti delle Fiere Zootecniche Internazionali — hanno strappato applausi a scena aperta. Confermando così le attese: con i 475 capi iscritti, provenienti da 75 allevamenti italiani ed esteri, la manifestazione organizzata da CremonaFiere si è dimostrata vetrina di eccellenza assoluta per la selezione genetica internazionale. La società fieristica cremonese, grazie agli sforzi profusi per rimanere al fianco degli allevatori anche nel complicatissimo 2020, ha saputo rilanciarsi sulla scena globale reinventandosi e lanciando uno sguardo lungimirante sul futuro. Sia quello del settore fieristico che — prima ancora — quello delle filiere zootecniche. 

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