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CASALMAGGIORE

Covid, al Polo Romani 7 classi a casa in «sorveglianza attiva»

All'Istituto Diotti sono invece tre. L’emergenza sanitaria continua a interessare il mondo scolastico

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

28 Novembre 2021 - 14:24

Covid, al Polo Romani 7 classi a casa in «sorveglianza attiva»

CASALMAGGIORE  - L’emergenza sanitaria continua a interessare il mondo scolastico. Attualmente sette classi dell’Istituto di istruzione superiore Giovanni Romani sono a casa in didattica a distanza per la cosiddetta “sorveglianza attiva”, che non corrisponde alla quarantena, e tre classi dell’Istituto comprensivo Diotti sono a casa da giovedì. 

LA DIRIGENTE DEL ROMANI. Così la dirigente del Polo Romani, Daniela Romoli: “E' vero. Sottolineo che basta una segnalazione di contatto con positivi tra il personale educativo, che le classi interessate entrano in sorveglianza. In totale sono 5 i positivi, asintomatici, su una popolazione scolastica di oltre 1000 persone”. Va detto che casi analoghi non sono limitati solo a Casalmaggiore. “E’ sufficiente che un operatore scolastico giri in quattro o cinque classi che tutte quelle interessate sono messe in automatico in sorveglianza attiva, nonostante le distanze, i Dispositivi di protezione individuale - le mascherine - e le finestre aperte - osserva la Romoli -. Diciamo che è una precauzione che evita la quarantena”.

LE REGOLE. A dettare le regole ai dirigenti è un documento, intitolato “Indicazioni per l’individuazione e la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico”, elaborato dall’Istituto Superiore di Sanità, dal Ministero della salute, dal Ministero dell’Istruzione e dalle Regioni, che contiene una revisione del sistema di gestione dei contatti dei casi confermati di infezione da SARS-CoV-2, anche alla luce dell’aumento della copertura vaccinale e della riduzione della circolazione di SARS-CoV-2 in comunità, al fine di favorire la didattica in presenza e rendere il più possibile omogenee a livello nazionale le misure di prevenzione attuate in ambito scolastico.

“Dalla segnalazione del caso positivo, che può avvenire dalla scuola o anche dalle famiglie ad ATS la gestione dei casi è di ATS, per cui le disposizioni vengono inviate a noi e direttamente alle famiglie dall’ente", riferisce la preside del Polo Romani. Le autorità sanitarie provvedono anche a fissare gli appuntamenti per tamponi e a dare disposizioni direttamente alle famiglie.

SORVEGLIANZA ATTIVA. “Sorveglianza attiva - riassume la dirigente - significa che viene effettuato subito (tempo zero) il tampone e i ragazzi sono in Dad fino a esito negativo. Se da questi tamponi qualcuno risulta positivo, la classe va in quarantena: 7 giorni per i vaccinati e 10 per i non vaccinati, dall’esito del tampone positivo. Certo è che il virus circola e il fatto che i ragazzi grandi siano quasi tutti vaccinati, limita, secondo me la diffusione”. Al Romani due casi sono stati registrati nella stessa classe che “oltre al caso indice ha messo una classe in quarantena, già finita”. 

alla dirigente scolastica Daniela Romolilla Diotti, riferisce la dirigente Cinzia Dall’Asta, “da giovedì abbiamo sospeso le lezioni in presenza tre classi. Tra lunedì (domani) e martedì faranno il tampone e confidiamo nel rientro in classe. La situazione è molto complessa, viste le regole previste, e naturalmente confidiamo sempre nella massima collaborazione delle famiglie”.

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