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IL PUNTO DEL DIRETTORE

In Fiera la riscossa del modello Cremona

Fiere Zootecniche Internazionali: una grande vittoria dei promotori, dei sostenitori e dell’intero sistema territoriale

Marco Bencivenga

Email:

mbencivenga@laprovinciacr.it

28 Novembre 2021 - 05:00

In Fiera la riscossa del modello Cremona

Ci sono partite che meritano di essere giocate, anche se si rischia di perderle. Se poi si riesce addirittura a vincerle, non esiste soddisfazione più grande. Ed è esattamente ciò che stanno provando in queste ore gli organizzatori e i sostenitori delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, in corso di svolgimento da venerdì a Ca’ de Somenzi. Solo pochi mesi fa, quando l’Anafij annunciò di aver trasferito a Montichiari la storica Mostra Nazionale della Frisona, in passato evento clou dell’intera rassegna, il destino della fiera cremonese sembrava segnato. Invece, proprio quel giorno è iniziata la riscossa: con grande pazienza, un passo alla volta, mattoncino su mattoncino, la squadra di CremonaFiere - in testa il presidente Roberto Biloni e il direttore Massimo De Bellis - ha iniziato a ricostruire la casa dalle fondamenta, ha riannodato fili, riallacciato rapporti, innovato layout e palinsesto (particolarmente apprezzata la scelta di avvicinare macchine e animali, portando le vacche fra gli stand tecnologici e gli spazi riservati agli eventi) e ha allestito un importante cartellone di confronti, presentazioni e convegni (di assoluto livello i relatori, ampiamente ripresi e citati dai media generalisti e di settore). Già la prima giornata del programma, venerdì, ha ripagato i promotori di ogni fatica, non solo per la massiccia presenza di espositori e visitatori, con sorprendente percentuale di giovani e giovanissimi.

I SEI MESSAGGI DI PATUANELLI

A fare la differenza è stata la contemporanea apparizione delle due massime autorità del settore, il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e l’assessore regionale all’Agricoltura, all’alimentazione e ai sistemi verdi, Fabio Rolfi. Il primo ha messo sul piatto almeno sei pepite d’oro: 1) ha ribadito il no del Governo italiano al Nutriscore, l’etichetta ai prodotti alimentari che «non informa, ma condiziona» le scelte dei consumatori; 2) ha promosso Cremona come «sede ideale per un centro di studi e ricerca, in grado di innovare il settore e poi trasferire le nuove tecnologie e conoscenze alle aziende»; 3) ha esaltato il ruolo delle agroenergie nella partita cruciale della transizione ecologica; 4) ha ammesso le criticità della Pac impegnandosi a «cercare le indispensabili compensazioni per le filiere più colpite»; 5) ha promesso sostegno ai produttori della materia prima (in primis il latte) perché sono quelli cui viene riconosciuto il più basso valore aggiunto fra tutti i soggetti della filiera e (6) ha scolpito parole definitive sul tema del benessere animale («Sgomberiamo il campo dalle fake news: gli allevatori sono i primi a preoccuparsi della salute delle proprie vacche, girando fra i padiglioni della fiera li ho visti guardarle come io guardo i miei figli…»).

ROLFI: "AGRICOLTURA ORGOGLIOSAMENTE INTENSIVA"

Rilevanti anche le parole dell’assessore regionale: dopo aver espresso apprezzamento per la scelta degli organizzatori di far tagliare il nastro della fiera 2021 al decano degli agricoltori cremonesi, il Cavalier Piero Mondini («Un gesto stupendo, perché la fiera è comunità e servono radici solide per poter guardare al futuro»), Rolfi ha rivendicato il valore dell’agricoltura «orgogliosamente intensiva» della provincia di Cremona definendola «un modello positivo, anche se spesso viene attaccato per un pregiudizio ideologico». Certo, ha sottolineato, si può sempre migliorare, ma i cambiamenti chiave - ha rivendicato - «Cremona e la Lombardia li hanno già fatti». Vale per gli agricoltori e per gli allevatori, ma vale anche e soprattutto per gli organizzatori delle nuove, vecchie Fiere Zootecniche di Cremona. Tornate a brillare proprio nell’anno in cui qualcuno era pronto a darle per morte. A battenti ancora aperti è già abbastanza per parlare di una grande vittoria dei promotori, dei sostenitori e dell’intero sistema Cremona.

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