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APPELLO AI SESTESI

Protezione civile a Sesto: si cercano volontari

Il vice sindaco Martinelli: «Un applauso a chi è già operativo. Appello ai giovani: fatevi avanti»

Luca Ugaglia

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redazione@laprovinciacr.it

28 Novembre 2021 - 05:10

Protezione civile a Sesto: si cercano volontari

SESTO CREMONESE - L’impresa non è facile, ma neppure irrealizzabile: fondare un gruppo di protezione civile a Sesto. Nei ranghi della maggioranza guidata dal sindaco Carlo Vezzini, che ha inserito l’obiettivo anche nel programma elettorale, ci sta lavorando con impegno e passione il vice sindaco Roberto Martinelli, che oltre a quelli già in servizio permanente effettivo, lancia un appello sincero ai sestesi di buona volontà: «Diventate volontari!».

I VOLONTARI. Il numero due dell’amministrazione nei giorni scorsi ha incontrato in biblioteca proprio loro, i nove collaboratori che da anni regalano tempo libero ma soprattutto energie per aiutare l’ente pubblico a garantire servizi importanti come il trasporto degli anziani, la sorveglianza delle piazzole negli orari di apertura e la sicurezza dei bambini.

C’erano anche l’assessore ai Servizi Sociali Barbara Santini, il consigliere Robert Morandi, il delegato al volontariato Andrea Ziglioli e il sovrintendente della polizia locale Alessandro Salimbeni.

Oltre a ringraziarli per quello che Martinelli definisce «uno straordinario e insostituibile gruppo a beneficio dell’intera comunità», il vice sindaco ha confidato quello che lui non considera un sogno nel cassetto, ma un progetto concreto da sviluppare: «Lo sappiamo che quella di costituire la protezione civile è una volontà ambiziosa – attacca Martinelli – ma è anche un’esigenza necessaria avendo un territorio vasto e variegato che merita attenzione e sensibilità per l’ambiente e il decoro urbano».

Cosa potrebbero fare a Sesto gli uomini in divisa è presto detto: «La Protezione Civile non serve solo alle emergenze – chiarisce il vice sindaco – ma è un gruppo di persone che possono svolgere servizi socialmente utili nell’ambito della sicurezza; se cadono delle piante loro intervengono, garantiscono l’incolumità delle persone in occasione di eventi da scongiurare come un incendio, danno un aiuto concreto ai più deboli in caso di bisogno come abbiamo potuto constatare durante questa pandemia. Oppure – prosegue Martinelli – nelle manifestazioni pubbliche aiutano gli organizzatori. Teniamo presente anche il fatto che c’è una spinta dalle regioni a formare questi gruppi anche nei comuni più piccoli e dunque è opportuno seguire queste indicazioni che arrivano dall’alto, sarebbe insomma una protezione civile a 360 gradi e non legata necessariamente a terremoti o esondazioni, anche se purtroppo anche qui da noi abbiamo avuto seri problemi per colpa delle condizioni meteo».

Come sarà strutturata è ancora presto per dirlo, ma qui ci stanno già pensando: «L’intenzione è quella di costituire un’associazione patrocinata dal Comune, del tutto autonoma, con tanto di statuto e abbiamo già delle adesioni, ci sarebbero insomma già alcune persone interessate e quindi chi vuol fornire il suo nominativo è il benvenuto per aumentare il numero dei nostri volontari ai quali ho espresso la riconoscenza dell’amministrazione perché queste sono persone speciali, visto che quotidianamente, con il sole o la pioggia, al freddo o al caldo garantiscono la loro presenza costante».

Dunque servono rinforzi: «Bisogna riuscire a coinvolgere anche i giovani», conclude il vice sindaco.

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