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CASALMAGGIORI: I NODI DELLA SANITA'

In Regione spiraglio aperto sulla creazione del Distretto

Emendamento della maggioranza. Il caso sembra essere proprio quello del Casalasco-Viadanese

Fabio Guerreschi

Email:

fguerreschi@laprovinciacr.it

27 Novembre 2021 - 05:05

In Regione spiraglio aperto sulla creazione del Distretto

L'ingresso dell'ospedale Oglio Po

CASALMAGGIORE - Si apre uno spiraglio nella realizzazione del progetto di autonomia della sanità dell’Oglio Po. E lo spiraglio si è aperto proprio in Regione e proprio durante la discussione della riforma sanitaria lombarda. E, fatto politicamente molto significativo, la breccia è stata aperta dalla maggioranza con un emendamento che apre alla possibilità «di istituire distretti in comune tra diverse Asst confinanti, il cui territorio coincide con uno o più ambiti sociali territoriali di riferimento per i piani di zona». Sembra proprio il caso del Casalasco-Viadanese che chiede da mesi una propria autonomia e indipendenza. E l’istituzione di un Distretto potrebbe essere un primo passo: un istituto e uno strumento in grado di valorizzare la sanità del territorio dopo — a detta di molti — tanti anni di continue penalizzazioni. Una richiesta cresciuta nel tempo da parte degli amministratori e degli esponenti politici del territorio.

CREARE IL DISTRETTO SANITARIO

Dal centrosinistra con un proprio documento dove hanno chiesto a gran voce autonomia e risorse con la creazione di un Distretto e di un’Asst Oglio Po. Dal lato più istituzionale con i 27 sindaci del territorio che, grazie a due incontri con il direttore generale Welfare Giovanni Pavesi — uno a Rivarolo del Re, l’altro a Milano — hanno ottenuto dalla Regione la promessa che il progetto di creare il Distretto sanitario sarebbe stato tenuto in considerazione nella discussione della riforma regionale della sanità. L’emendamento presentato «è proprio quello che serve per istituire il distretto Casalasco-Viadanese sollecitato dal territorio e dal nostro ordine del giorno» commentano, nel darne notizia, i consiglieri regionali del Partito democratico Matteo Piloni e Antonella Forattini, dopo aver letto l’emendamento presentato mercoledì sera dalla maggioranza, durante la discussione della revisione della legge sanitaria lombarda, in aula consiliare dallo scorso 10 novembre. «Solo il relatore del provvedimento e l’assessore possono presentare emendamenti a discussione avviata – sottolineano i consiglieri di opposizione Piloni e Forattini – e in questo caso, notiamo con soddisfazione che sono state recepite le sollecitazioni del territorio e dei sindaci riportate anche in un nostro ordine del giorno che chiede il riconoscimento del Distretto dell’Oglio Po Casalasco-Viadanese».

AUTONOMIA ORGANIZZATIVA

«Nello specifico – spiegano i consiglieri del Partito democratico – il nostro ordine del giorno impegna la giunta lombarda a prevedere la costituzione di uno specifico distretto, dotato di autonomia organizzativa, tecnico-gestionale ed economico-finanziaria, con funzioni di governo della domanda e costruzione dei percorsi di presa in carico di programmazione, organizzazione e coordinamento dei servizi territoriali sanitario-assistenziali, gestione ed erogazione delle prestazioni tramite i presidi e le strutture di prossimità con una forte tensione all'integrazione dei servizi sanitari territoriali tra loro e con quelli ospedalieri, oltre all'integrazione con gli altri attori del contesto sociosanitario e sociale».

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