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PIADENA DRIZZONA

«Paese vicino ai disabili. Togliamo le barriere»

Il Comune ha deciso di adeguarsi alla normativa architettonica. Il sindaco: mi stupisco che sia dovuto arrivare io per rimediare a questa mancanza

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

25 Novembre 2021 - 05:15

«Paese vicino ai disabili. Togliamo le barriere»

PIADENA DRIZZONA - Il Comune vuole gradualmente eliminare tutte le barriere architettoniche ancora presenti in paese e per farlo ha incaricato l’architetto Mario Gazzoli di redigere l’apposito piano. «Si tratta – commenta il sindaco Matteo Priori – di un documento obbligatorio per tutti i Comuni, che ha come obiettivo l’eliminazione delle barriere architettoniche esistenti sia all’interno degli edifici pubblici sia sui percorsi urbani. Mi stupisco del fatto che sia dovuto arrivare il sottoscritto per rimediare a questa mancanza, perché il nostro Comune non è mai stato dotato di tale strumento, denominato Peba (Piano eliminazione barriere architettoniche, nda). E pensare che senza questo atto è difficile se non impossibile accedere a determinati contributi per poter eliminare le barriere architettoniche. Quante occasioni sono state perse in passato? Io non ho fatto altro che ottemperare alla legge, un passo che sarebbe stato necessario fare in precedenza».

La Provincia di Cremona sta svolgendo un’attività di ricognizione, volta alla verifica dell’effettiva approvazione dei Peba da parte dei Comuni del territorio. Di recente è stata fra l’altro introdotta la riduzione del 5% dei contributi previsti per le opere di messa in sicurezza del territorio nei Comuni che non avessero approvato i Peba. Di qui la necessità di incaricare un tecnico in possesso di adeguate competenze ed esperienze professionali, sia per quanto riguarda la progettazione architettonica che urbanistica. L’incarico prevede un impegno di spesa di 5.197,50 euro.


«Il Piano è uno strumento che serve a rilevare gli ostacoli fisici che limitano o negano l’uso ai cittadini di spazi, edifici e strutture e anche a programmare nel tempo il loro superamento, per stralci successivi – riferisce l’architetto Gazzoli –. L’operazione preliminare è costituita dal censimento degli immobili e degli spazi pubblici da assoggettare agli interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche. Può trattarsi, ad esempio, di edifici privi di ascensore, come le ex scuole di Vho, oppure di marciapiedi senza lo scivolo necessario alle carrozzine. Il municipio, invece, è a posto in quanto esiste già da tempo l’ascensore». Un altro problema riguarda l’accesso alla biblioteca. La legge regionale obbliga i Comuni lombardi a destinare una quota non inferiore al 10% degli oneri di urbanizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche. Un lavoro di analisi del paese era stato fatto nel 2015 dagli alunni delle classi quinta A e quinta B della scuola primaria ‘Mario Lodi’ di Piadena, guidati dai docenti Massimo Bondioli, Maria Grazia Tanzi e Giampiera Bertoglio. I bambini avevano diviso il paese in 6 zone e le avevano esplorate alla ricerca dei problemi presenti.

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