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Il «Tognazzi» rinascerà: sarà la casa della cultura

Spazio polifunzionale con piccole sale di proiezione: si attende il via libera da parte del Ministero

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

21 Novembre 2021 - 05:20

Il «Tognazzi» rinascerà: sarà la casa della cultura

CREMONA - La rinascita del Cinema Tognazzi non è mai stata così vicina. Dopo dieci anni di propositi altalenanti e progetti abbozzati, stavolta i proiettori della sala cinematografica di via Verdi sono davvero sul punto di riaccendersi.

Sui tavoli del Ministero della Cultura c’è un piano dai contorni precisi e il via libera da parte degli uffici del ministro Dario Franceschini sembra essere soltanto questione di tempo: nei 1.500 metri quadrati della struttura che sorge nel cuore di Cremona dovrebbe trovare posto un innovativo centro culturale con alcune piccole sale di proiezione e uno spazio polifunzionale. Ovviamente, nel nome di Tognazzi: il regalo più bello per la città e per il cinema italiano nel centenario della nascita del grande Ugo, che ricorre il prossimo anno.

IL BLITZ DEL MINISTERO. Lo staff di Franceschini, in gran segreto, ha compiuto un sopralluogo approfondito all’interno del cinema cremonese circa due mesi fa sotto la guida dei delegati della proprietà e con la partecipazione dell’assessore al Turismo e City Branding, Barbara Manfredini, regista silenziosa dell’operazione. A Palazzo comunale le bocche — per ora — restano cucite, in attesa di un segnale da Roma. Ma le indiscrezioni vanno in una direzione inequivocabile: il Tognazzi risorgerà. E verrà deputato alla stessa funzione per la quale era stato concepito, tornando così ad essere luogo di socialità culturale. Per l’amministrazione guidata dal sindaco Gianluca Galimberti, che a più riprese ha provato a ridisegnare il destino del Tognazzi, si tratterebbe del coronamento di un sogno accarezzato per lungo tempo.


DIECI ANNI DI BUIO. L’ultima proiezione sugli schermi del cinema di via Verdi è datata 31 marzo 2011: in sala 1 era programmato «Il discorso del Re» di Tom Hopper e in sala 2 «Amici, amanti e...» di Ivan Reitman. L’indomani il cinema intitolato al «mostro» cremonese del cinema spense le luci: era stato inaugurato nel novembre 1993 con l’anteprima nazionale del film «Sud» di Gabriele Salvatores, alla presenza della famiglia Tognazzi e di tanti amici di Ugo, da Paolo Villaggio a Sandra Mondaini, da Edwige Fenech a Diego Abatantuono, solo per citarne alcuni.

Il Tognazzi aveva riportato in vita lo spazio cinematografico preesistente — il Roxi — chiuso alla fine degli anni Settanta, ma la storia della sala risale ai primi anni Quaranta. La notizia della chiusura arrivò a manifestazioni concluse per il ventesimo della morte dell’attore. Poi è stata girandola di ipotesi per immaginare come riempire quel buco enorme lasciato nel cuore della città: si è parlato di un parcheggio, poi di una struttura commerciale. Il lieto fine è un passo dall’essere scritto: al Tognazzi si riprenderà a fare cinema.

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