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LUDOPATIA

Lotta al gioco d'azzardo, apre uno sportello a Sospiro

Dopo Castelverde inaugurato in municipio il secondo punto provinciale. L’assessore Farina: «Metteremo in campo risorse per aiutare i ludopati»

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

06 Novembre 2021 - 05:10

Gioco d'azzardo, sportello a Sospiro

SOSPIRO - Uno sportello territoriale, il secondo dopo Castelverde, per contrastare la dipendenza creata dal gioco d’azzardo. Un fenomeno, sempre più diffuso, contro il quale Comuni, Azienda sociale cremonese, cooperativa Bessimo e Ats fanno squadra per cercare di aiutare le persone affette da ludopatia. Una scelta mirata, visto che proprio Sospiro, è uno dei comuni con il maggior numero di casi a livello provinciale. Proprio qui potranno avere accesso al servizio i cittadini residenti nei comuni limitrofi delle aree legate territorialmente a Vescovato, Torre de’ Picenardi, Ostiano e i comuni rivieraschi cremonesi.

Ieri mattina presso la sede del palazzo municipale l’assessore Felice Farina, Valeria Abramo dell’Azienda sociale Cremonese, Francesca Salucci della cooperativa Bessimo e l’assistente sociale dell’Asc Sara Ghiraldi hanno presentato il servizio che sarà attivo tutti i venerdì dalle 10 alle 12.

«Si tratta di uno sportello – spiega Abramo – che si inserisce in un percorso che mira ad arrivare ad una regolamentazione comunale per contrastare il gioco d’azzardo, come peraltro Sospiro ha già fatto e a formare un territorio per aprire nuove possibilità per accogliere utenze e accompagnarle poi verso i servizi preposti».

I DATI DEL FENOMENO. Per quanto riguarda il gioco d’azzardo, i numeri ufficiali sostengono questa tesi. Il Serd di Cremona nel 2019 ha avuto in cura 65 persone affette da dipendenza da gioco d’azzardo, nel 2020 coloro che si sono rivolti al Servizio per chiedere aiuto sono stati invece 53. Un dato che però non deve trarre in inganno. Il dato più significativo riguarda lo spostamento da gioco fisico a quello online. Già era aumentato parecchio, se si pensa che nel 2016 il secondo rappresentava il 20% del giocato totale e nel 2019 siamo passati al 33%.

Nel 2020, anno della pandemia, stando ai dati forniti da And, questa percentuale schizza alle stelle: il 76% del giocato totale cremonese sarebbe stato online. E la rete, si sa, oltre a garantire un maggiore anonimato, permette di ‘dedicare’ più ore all’azzardo. Comodamente da casa, in solitudine.

Farina ha aggiunto «l’amministrazione si rende disponibile a mettere in campo le risorse necessarie per cercare di aiutare le persone che soffrono di ludopatia. Uno sportello aperto anche alle famiglie». Si tratta di un ulteriore aiuto che si inserisce in un percorso più ampio e che si basa su una collaborazione con le amministrazioni comunali del territorio.

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