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Pizzighettone, caso Mazza: "La fusione col Vismara va avanti"

Il consigliere Nolli: "In corso un'attenta analisi dei conti, tra non molto questa fase potrà dirsi conclusa"

Elisa Calamari

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04 Novembre 2021 - 05:45

Pizzighettone, caso Mazza: "La fusione col Vismara va avanti"

PIZZIGHETTONE - L’apparente silenzio calato sulla fusione fra istituto Mazza e istituto Vismara non significa che il progetto sia stato accantonato, anzi: la trattativa è più che mai in corso ed entro la fine dell’anno saranno ultimate tutte le analisi economico-finanziarie necessarie per procedere ufficialmente. Ad assicurare che i lavori stanno proseguendo e non si sono mai fermati, è il consigliere del cda della casa di riposo pizzighettonese, Mario Nolli: «Vogliamo essere il più chiari e trasparenti possibile come avvenuto fino ad ora – premette – e per questo serve una attenta analisi dei conti, che è in corso. Tra non molto questa fase potrà dirsi conclusa».


Durante i dibattiti della campagna elettorale è fra l’altro stato detto da entrambe le parti che la fusione con l’istituto di San Bassano è ormai l’unica ancora di salvezza per il Mazza, lo stesso Giancarlo Bissolotti, incalzato sul tema, aveva ammesso che ora è necessario proseguire in questa direzione. Concetto sottolineato anche da un altro consigliere del cda, Marco Milesi, durante l’ultimo incontro pubblico di aggiornamento: «Se non dovesse andare in porto la trattativa sulla fusione, per il Mazza il futuro sarebbe poco procrastinabile. Non vogliamo dire di nuovo ai dipendenti che non possiamo pagare le tredicesime. O si portano i libri in tribunale dichiarando il fallimento, o si trova un altro partner per la fusione, oppure si vende ai privati del settore profit». Ma su quest’ultimo punto l’amministrazione comunale appena confermata è sempre stata chiara: «Ci siamo sempre opposti ad una privatizzazione di questo tipo – aveva precisato a suo tempo l’assessore Gianluca Pinotti –, proprio perché l’arrivo di enti profit senza legami territoriali significherebbe anche perdere i possibili servizi futuri per la popolazione».

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