L'ANALISI
30 Ottobre 2021 - 05:15
Nella foto di repertorio una «bussola» anti rapina
OFFANENGO - Una bussola antirapina ubicata in un istituto di credito è passata di proprietà in proprietà, nello stesso luogo, prima di essere abbandonata insieme ad altri rifiuti nel piazzale di una ex discoteca e finire tra le mani della polizia locale che ha effettuato tutti gli accertamenti possibili fino a risalire alla banca, al luogo dove era in uso e a colui che se ne è liberato sul suolo altrui pensando di farla franca. Una storia che ha portato al deferimento all’autorità giudiziaria e alla sanzione prevista dal Testo Unico dell’Ambiente. Come a dire che l’intelligenza umana usata male porta a compiere atti che la disonorano e dei quali si finisce per vergognarsene.
«Agli inizi di ottobre – racconta il comandante della Polizia locale intercomunale di Offanengo Marco Cattaneo – abbiamo scoperto l’abbandono di una cospicua quantità di rifiuti speciali e ingombranti sul piazzale della ex discoteca Charlie Brown al confine con il territorio di Romanengo».
Il materiale, ovviamente, era stato abbandonato da mani ignote con l’avvertenza di non farsi sorprendere in fragrante. I vigili, incuriositi, hanno controllato il materiale tra il quale spiccava una bussola antirapina tipica di un istituto di credito. «Per il tramite dei codici identificativi della bussola – riferisce Cattaneo -, attraverso una indagine accurata, abbiamo individuato l’immobile dove aveva sede la banca con quella bussola a Soncino. La filiale dell’istituto bancario ha operato in quella sede fino al 2019, prima di trasferirsi in altro luogo».
Le indagini dei vigili offanenghesi hanno accertato che, dopo la banca, in quei locali si è insediato un negozio e la bussola antirapina è finita in una parete di cartongesso nello stesso immobile. Anche il nuovo inquilino ha lasciato i locali dell’ex banca che, attualmente, sono oggetto di ristrutturazione. “L’imprenditore milanese che sta operando nel cantiere – riferisce il comandante Cattaneo – è stato deferito all’autorità giudiziaria in base alle norme del Testo Unico dell’Ambiente che punisce come reato l’abbandono di rifiuti speciali lasciati dalle persone giuridiche. A suo carico saranno poste anche le spese di rimozione e corretto smaltimento dei rifiuti abbandonati».
Soddisfazione è stata espressa dal vice sindaco Daniel Bressan: «L’operazione condotta dalla Polizia locale attraverso un’indagine molto accurata e complessa si inserisce in un programma importante volto al contrasto dei reati ambientali. A queste attività si affiancherà il nuovo progetto presentato con i Rangers d’Italia».
La task force che sarà messa in campo a partire dal primo novembre, nei propositi dell’amministrazione e del servizio di polizia dovrebbe consentire di imprimere una svolta importante alla politica della difesa e della tutela ambientale e del decoro urbano messa in campo dal sindaco Gianni Rossoni e dalla sua amministrazione. L’impiego di un maggior numero di uomini, dipendenti e volontari, ma tutti specializzati e motivati, e la possibilità di utilizzare strumenti molto efficaci di controllo ed indagine, quali le foto trappole ed altri mezzi tecnologici, è finalizzato proprio a dare un brutto colpo alla diffusa mancanza di senso civico.
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