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LE INFRASTRUTTURE

«Autostrada Cr-Mn fuori dal Pnrr», fuoco incrociato sulla Terzi

Piloni e Degli Angeli: «Nessun peso della Regione». L’assessore: «Pirellone bypassato dal Governo»

Fabio Guerreschi

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fguerreschi@laprovinciacr.it

22 Ottobre 2021 - 05:15

«Autostrada Cr-Mn fuori dal Pnrr», fuoco incrociato sulla Terzi

CREMONA - I consiglieri regionali di opposizione Matteo Piloni (Pd) e Marco Degli Angeli (M5S) attaccano l’assessore lombardo Claudia Maria Terzi dopo l’audizione che ieri mattina si è svolta in commissione Trasporti e Infrastrutture in merito alla gestione delle risorse del Next Generation Eu per le opere infrastrutturali lombarde.

Un attacco incrociato viste le diversità di vedute dei due schieramenti politici: Pd a favore dell’autostrada Cremona-Mantova e del raddoppio ferroviario della medesima tratta, M5S contrari all’autostrada e favorevoli al raddoppio ferroviario.

MATTEO PILONI. «L’assessore Terzi — commenta Piloni — ci ha detto che in via ufficiale non esiste un elenco delle opere lombarde che saranno finanziate dal Pnrr. In breve, che Regione Lombardia non sa che cosa sia stato deciso a livello nazionale. Sembra davvero incredibile, ma se così fosse chiediamo allora che questa giunta alzi la voce e solleciti una convocazione urgente della Conferenza Stato-Regioni, pretendendo chiarezza al più presto. Il tema vero non è se ci sia stata o meno concertazione o chi gestisca che cosa. Quei soldi ci sono e la Regione deve sapere come, dove e quando saranno spesi. Da protagonista e non da spettatore».

MARCO DEGLI ANGELI. Anche Degli Angeli critica le parole della Terzi: «È stata messa una pietra tombale sull’autostrada Cremona-Mantova che, con buona pace del governatore Attilio Fontana e degli ultras di un modello di sviluppo anni ‘80, non sarà realizzabile o meglio finanziabile. A stroncare il progetto sono state proprio le parole dell’assessore Terzi, la quale ha dichiarato che i soldi del Pnrr e del fondo complementare — ultima spiaggia per l'autostrada Cr-Mn e il Tibre autostradale — finanzieranno opere ferroviarie e ciclovie, ma non interesseranno invece le strutture viarie stradali. Parole che risuonano come un requiem. Fontana blocchi l'iter per l’acquisto del progetto di Stradivaria».

«Senza la copertura dei fondi del Pnrr — prosegue Degli Angeli — mi piacerebbe capire se la giunta Fontana sia ancora intenzionata ad acquistare con 25 milioni di soldi pubblici il progetto autostradale da Stradivaria. Visto che la scadenza è al 31 ottobre, forse è il caso che Fontana dia risposte chiare ai cittadini lombardi ed eviti di buttare soldi pubblici. Sfiora il ridicolo che l’approvazione del raddoppio ferroviario, oggi fermo sulla scrivania del ministero, dipenda esclusivamente da opere come il Tibre e da un’autostrada non finanziabile, fuori dagli obiettivi del Pnrr. Se un tale paradosso dovesse avverarsi, sarebbe il capolavoro dell’inefficienza e dell’incompetenza: la politica, assieme agli stakeholders territoriali ed enti locali, dovrebbe fare un passo indietro e ammettere la miopia avuta in questi lustri».

«Anziché tornare sui propri passi — conclude Degli Angeli —, Fontana preferisce forse bloccare un’opera ferroviaria utile al territorio a favore di un’autostrada fantasma che, tra l’altro, non è completabile senza la tratta di quei famosi 8,5 km di pertinenza del Tibre. Forse sarebbe il caso che la giunta Fontana, anziché fare mera propaganda, rinunci all’acquisto del milionario progetto di Stradivaria, stralci la Cremona-Mantova dal piano infrastrutturale, prevedendo invece interventi di riqualificazione, come quelli per la statale 10 e soprattutto, il completamento di progetti utili a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, come il citato raddoppio ferroviario bloccato da opere di fatto irrealizzabili e anacronistiche».

L'ASSESSORE TERZI. «Non c'è mai stata un'interlocuzione puntuale con il Governo per quanto riguarda le infrastrutture che verranno finanziate con il Pnrr. Ci è solo stato detto che le opere dovranno rispettare strettamente il criterio di sostenibilità, per cui tutto ciò che riguarda aeroporti, strade e autostrade non rientrerà nei fondi del Pnrr», ha ricordato l’assessore Terzi in audizione davanti alla commissione Territorio e infrastrutture del Pirellone sulla gestione delle risorse del Next generation Eu. 

«Sarà finanziato tutto ciò che riguarda gli interventi ferroviari e le ciclovie oltre al trasporto pubblico locale», ha proseguito. Tuttavia, «il Governo e il ministro Enrico Giovannini hanno deciso di muoversi in maniera autonoma» e a oggi «non abbiamo un elenco formale delle opere che il ministero avrebbe intenzione di finanziare, nonostante le nostre ripetute richieste in questo senso».

La certezza, spiega l'assessore Terzi, è che «nel Pnrr entrano solo le opere di portata nazionale che possono essere consegnate e rendicontate entro il 2026, un tempo decisamente contenuto. Ribadisco che come Regione abbiamo più volte chiesto di essere coinvolti. Già dal Governo Conte abbiamo avanzato diverse richieste, ma in generale è mancato quel minimo di confronto che a livello istituzionale sarebbe stato auspicabile. È imbarazzante apprendere le notizie dai giornali, con dei sindaci sicuri del fatto che le loro opere verranno finanziate. Sembra quasi che il Governo in alcune occasioni abbia bypassato la Regione per parlare direttamente con i comuni».

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Commenti all'articolo

  • Aletti.renzo

    22 Ottobre 2021 - 12:42

    Ma se Letta continua a dire che sta dettando i vari passi al governo....

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