Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS: LA RIPARTENZA

«Di nuovo in prima linea». Batte forte il cuore di Agropolis

Il presidente Ghelfi: «Il centro socioeducativo Marasco tornato operativo al 100% e in presenza»

Lucilla Granata

Email:

redazione@laprovinciacr.it

18 Ottobre 2021 - 10:32

«Di nuovo in prima linea». Batte forte il cuore di Agropolis

CREMONA - Curva del contagio in calo, Green pass obbligatorio, ripartenza e lavori in corso per ritrovare la normalità o

Non abbiamo mai interrotto i contatti con i nostri ragazzi, che sono sempre proseguiti online, attraverso i vari mezzi che avevano le famiglie

costruirne una nuova. In tutti i settori si fanno i conti con oltre un anno e mezzo di stop o parziale stop alle attività, alle conseguenze che questo ha comportato e si valutano nuove strategie per poter ricominciare nell’era post o comunque di convivenza con il Covid. In ambito sociale l’avvento della pandemia è stato impattante, anche se gli operatori hanno cercato di non far mai mancare il sostegno ai propri assistiti. Come è successo, per esempio, alla Cooperativa Sociale Agropolis Onlus. «Noi abbiamo chiuso le nostre numerose attività in presenza nel febbraio 2020, quando è iniziato tutto - spiega il presidente della Cooperativa, Lodovico Ghelfi -. Ma non abbiamo mai interrotto i contatti con i nostri ragazzi, che sono sempre proseguiti online, attraverso i vari mezzi che avevano le famiglie. Dal telefonino al computer, con WattsApp o Skype, il filo diretto tra i nostri educatori e le persone che seguiamo, non è mai stato interrotto. Dal 30 giugno 2020, poi, abbiamo ricominciato lentamente con le attività in presenza, ridisegnandole però in base alle nuove restrizioni. Abbiamo quindi ampliato gli spazi, raddoppiato il distanziamento richiesto da un metro a due metri, ridotto la presenza a due/tre giorni settimanali rispetto ai 5 del pre pandemia. Ora, finalmente, dal settembre 2021 possiamo annunciare con soddisfazione di aver recuperato totalmente la nostra dimensione».

Il presidente della Cooperativa Agropolis, Lodovico Ghelfi

«Il servizio del centro socioeducativo Marasco è tornato operativo al 100% e in presenza. Dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 circa alle 16. Abbiamo una trentina di assistiti, seguiti da sette operatori professionisti in modo che ci sia un educatore ogni 5 ragazzi. Li definiamo genericamente ragazzi ma accogliamo persone dai 22 ai 65 anni. Un servizio fondamentale e gratuito per le famiglie, che supportiamo proprio nel momento più difficile, al termine dell’età scolare dei soggetti. Noi li impegniamo con varie attività che vanno dalla lettura e comprensione del testo all’ attività di video scrittura e di editoria (agropolino) a quella di apprendimento logico-matematico fino a quelle di cura alla persona, psicomotricità, preparazione, riordino e pulizia dei tavoli della mensa. Ma ci sono anche laboratori di arte terapia, ceramica, fiabe».

PRESTO LA PRODUZIONE DEL PANE BIOLOGICO

«Queste - prosegue Ghelfi - sono solo parte delle attività all’interno, poi ci sono quelle esterne legate allo sport, il progetto

Le problematiche sociali sono peggiorate e quindi noi ci siamo presi il rischio di investire per essere di maggior supporto quando come ora, si sarebbe ripartiti

tempo libero, il corso di educazione stradale, uscite didattiche e gite e un laboratorio teatrale. Con la pandemia e tutto quello che ne è conseguito, le problematiche sociali sono peggiorate e quindi noi ci siamo presi il rischio di investire per essere di maggior supporto quando come ora, si sarebbe ripartiti. Nel 2019 abbiamo avuto un lascito da Lidia Azzolini, che abbiamo subito messo a frutto. Presto partiremo con il recupero delle due case contadine accanto alla cascina padronale di Agropolis in modo da mettere a disposizione nel giro di poco più di un anno all’azienda sociale, altri trenta posti. Ovvero raddoppieremo l’offerta che proponiamo ora. Anche perché abbiamo tante richieste da famiglie in difficoltà, assistenti sociali, amministrazioni comunali anche. Che non possono essere lasciati soli. In questo senso la collaborazione pubblico - privato è fondamentale. Perché noi forniamo questo servizio che per le famiglie è totalmente gratuito. Incrementeremo anche il servizio di formazione all’autonomia 'La Prua' per quei ragazzi che hanno disabilità più lievi. Già da tempo collaboriamo con ditte e coop, ma presto, quando avremo il via libera ufficiale, partiremo con la produzione del pane biologico. Noi già facciamo la farina. Il mulino a pietra che ci ha donato Ocrim è funzionante, il magazzino ristrutturato, i locali pronti. Con l’inizio del nuovo anno, dopo le ultime verifiche, partiremo con la produzione dove saranno impegnati anche i nostri utenti. Tra gli altri progetti, poi, stiamo lavorando ad uno in collaborazione con Greenpeace Italia. A seguito della tremenda moria di api in Lombardia, infatti, si rende necessario monitorare il livello di inquinamento e il recupero delle api. Noi abbiamo già diverse arnie, ma metteremo a regime un nuovo spazio che abbiamo, creando, con Greenpeace Italia, un frutteto per le api. Loro ne hanno già allestito uno a Roma e in altri centri e ci aiuteranno a creare l’habitat migliore anche sul nostro terreno. Con la primavera prossima, infine, speriamo di riprendere gli appuntamenti con la cittadinanza. Penso, in particolare, alla festa in Agropolis e a largo ai giovani. Sono occasioni importanti per aprirci alla cittadinanza e raccogliere fondi. Dopo due anni difficili, sarà molto importante anche questo. Ma guardiamo avanti con grande fiducia. Qualche anno fa, quando abbiamo iniziato, avevamo solo 7/8 ragazzi. Ora - conclude Ghelfi - forniamo un servizio a 30 e presto raddoppieremo. Non possiamo che essere soddisfatti».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400