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CASALMAGGIORE

Volumi rovesciati e vetri rotti, vandalizzata la casetta dei libri

Tanta amarezza ma anche conferma dell’impegno dei volontari: risistemeremo tutto

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

11 Ottobre 2021 - 15:23

Volumi rovesciati e vetri rotti, vandalizzata la casetta dei libri

CASALMAGGIORE - «Era qualche mese che non succedeva nulla. Con un calcio o un pugno qualche ragazzino ha rotto la finestra del book crossing e fatto ribaltare uno scaffale dei libri. Ma in settimana rimettiamo tutto a posto». Giancarlo Simoni del Comitato Slow Town ha preso atto dell’ultima «impresa» compiuta nella notte tra sabato e domenica ai danni della casetta in legno posta nel parco di via Italia. «Probabilmente opera di qualche ragazzino», commenta Simoni. In passato ne erano successe anche di peggio. C’era stato chi aveva imbrattato un po’ tutto, «ma noi non ci fermiamo di sicuro. Mettiamo in ordine tutto come abbiamo sempre fatto». Era da un po’ che non si verificavano vandalismi. Di giorno queste cose non accadono — osserva Simoni —, perché il parco è frequentato da tante famiglie con i loro bambini e ovviamente nessuno si azzarda a combinare guai». Quando è notte, invece, periodicamente c’è chi dà sfogo ai suoi istinti beceri. La casetta era stata sistemata a giugno dallo stesso Simoni insieme a Daniele Fortunati, Giovanna Anversa, Fabio Vezzosi e Giuseppe Cangialosi ai quali si erano poi affiancati i ragazzi della cooperativa Santa Federici. Chi si era occupato dell’esterno, chi dell’interno, con la pulizia e il riordino dei libri.

I progetti per migliorare ulteriormente lo spazio verde non mancano. «Vogliamo continuare il progetto Casalmaggiore 2.0 finanziato dalla Fondazione Cariplo con un nuovo punto acqua e l’installazione di un impianto per l’irrigazione a goccia, nuove piantumazioni e la realizzazione di un murales sulla cabina dell’Enel, con cui è in corso una interlocuzione positiva. Il dipinto dovrà essere dedicato ai bambini. Speriamo che qualcuno ci dia una mano». Dieci anni fa, sottolinea Simoni, lo spazio del parco era pressoché abbandonato: «Ora abbiamo giochi, altalene, casette degli Elfi, il bookcrossing, una staccionata per la sicurezza dei più piccoli, marciapiedi e attraversamenti sulla rotondina. E di gente ne viene parecchia».

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