Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

VIABILITA': I NODI

Piazzale dei pullman, a Cremona è una «bomba a orologeria»

Più bus in transito per rispettare le norme anti Covid: si apre il fronte della sicurezza. Sindacati sul piede di guerra

Bibiana Sudati

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

10 Ottobre 2021 - 05:45

Piazzale dei pullman, a Cremona è una «bomba a orologeria»

CREMONA - «La stazione dei pullman è una bomba ad orologeria»: ne sono certi gli autisti degli autobus Arriva Italia che

Da tempo viene denunciata scarsa sicurezza: praticamente ogni anno, allo squillo della prima campanella, le criticità si ripresentano più serie che mai

quotidianamente effettuano il trasporto studenti delle tratte extraurbane e che hanno come capolinea il piazzale di via Dante. Un luogo sul quale da tempo viene denunciata scarsa sicurezza: praticamente ogni anno, allo squillo della prima campanella, le criticità si ripresentano più serie che mai. Ma quest’anno, complice il Covid e la necessità di aumentare corse e numero dei veicoli (con ricorso anche a quelli privati) per garantire il servizio a tutti i ragazzi rispettando le norme anti contagio riguardanti le capienze sui mezzi pubblici, ha aggravato la situazione. E così le sigle sindacali, compatte, sono di nuovo sul piede di guerra. Nello specifico, per tutelare autisti e passeggeri ed evitare quello che secondo loro è un «rischio elevatissimo all’incolumità dei pedoni», hanno scritto al prefetto Vito Danilo Gagliardi chiedendo un incontro urgente finalizzato alla soluzione del problema, che si presenta soprattutto al mattino, nell’orario di punta, con l’arrivo delle corse delle 7.40 e poi, ancora, nel primo pomeriggio con le partenze delle 13.15 e 14.10. Precario spazio di attestamento e di salita e discesa dei passeggeri in sicurezza, scarsa visibilità per manovrare mezzi piuttosto ingombranti, con il rischio maggiore di incidenti e investimento di chi si trova a camminare sul piazzale: queste le criticità denunciate. «Nel corso degli anni, nonostante le nostre ripetute richieste, non è mai stato attuato nessun piano o proposta di trasferimento o modifica dell’attuale piazzale – afferma Pierangelo Iseppi della Faisa Cisal, tra i firmatari del documento inviato anche al Comune e per conoscenza alla società Arriva Italia – . Il risultato è che la situazione è ulteriormente degenerata: in questo spazio risicato transitano e si muovono centinaia di ragazzini e una sessantina di autobus. Chiediamo di intervenire il prima possibile con la speranza che nel frattempo nulla di grave accada».


All’autostazione ci sono una trentina di stalli, ma i veicoli che attualmente vi circolano sono raddoppiati per l’emergenza sanitaria che ha richiesto un rinforzo sul parco automezzi, con le ditte private chiamate in soccorso del trasporto pubblico.
«Centinaia di ragazzini camminano tra gli autobus – racconta Attilio Gennaroli della Filt Cgil –. Non esistono banchine, non esistono percorsi ben separati, tutto è promiscuo. Non bastano le righe tracciate sull’asfalto: occorre un intervento strutturale che incanali i pedoni. Resta poi il fatto che il piazzale è diventato troppo piccolo e va decongestionato, magari intervenendo sugli impianti semaforici. In questi anni nulla è cambiato e ci sentiamo anche presi in giro». «Ogni giorno ci assumiamo una grandissima responsabilità – sottolinea Giuseppe Ruggeri di Fit Cisl –: per questo continuiamo a denunciare la situazione e proseguiremo a portarla all’attenzione delle autorità fino a quando non si arriverà ad una vera soluzione». Si ventila anche uno sciopero. «Siamo pronti anche a quello – afferma Iseppi — perché la situazione è esplosiva». Intanto, da corso Vittorio Emanuele arriva la risposta della Prefettura: investe direttamente il sindaco Gianluca Galimberti, chiamato a prendere in mano la questione definita «delicata e che attiene a ragioni di superiore interesse e tutela dell’incolumità pubblica e privata». Si evidenzia «l’opportunità di individuare mirate soluzioni – scrive il prefetto – d’intesa con i gestori del servizio pubblico locale, in linea a quanto previsto dalle pertinenti disposizioni del Codice della Strada, tali da scongiurare il verificarsi di condizioni di pericolo, anche solo potenziali, per le persone». A Palazzo Comunale sono pronti: «Incontreremo quanto prima gli autisti – garantisce l’assessore alla Mobilità Simona Pasquali – e capiremo insieme a loro e ai tecnici in che modo agire. Per trovare una soluzione adatta anche all’interno del più ampio intervento che già stiamo portando avanti nel comparto e che riguarda la viabilità di via Dante e il nuovo parcheggio su due piani».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400