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IL CASO ZARDI

Vent'anni senza Arianna, la sorella: "Non archiviate"

30 settembre 2001 la giovane uscì di casa e scomparve per poi essere rinvenuta esanime

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

29 Settembre 2021 - 06:10

Vent'anni senza Arianna, la sorella: "Non archiviate"

CASALBELLOTTO (CASALMAGGIORE) - «No all’archiviazione». Questa la richiesta sul caso irrisolto di Arianna Zardi, trovata senza vita sotto il ponticello di una chiusa, a Torricella del Pizzo, nel tardo pomeriggio del 2 ottobre, espressa nuovamente lunedì dalla sorella Sara, assistita dall’avvocato Giovanni Bertoletti, nel corso di una udienza davanti al giudice per le indagini preliminari Pierpaolo Beluzzi. Il nuovo passaggio giudiziario della vicenda si è tenuto alla vigilia di una ricorrenza triste: domani infatti saranno vent’anni esatti da quando, quella domenica 30 settembre 2001, Arianna uscì di casa e scomparve, per poi essere rinvenuta esanime. Da allora, non è stata fatta ancora luce sulla morte della giovane, spirata all’età di 25 anni. Un «cold case» in piena regola. Allora la Zardi era iscritta alla facoltà di Teologia di Brescia. Si sa che la ragazza cadde dal ponticello, ma per il resto non è stata fatta piena luce sull’accaduto. Sara però non si rassegna: «Lunedì io è l’avvocato Bertoletti abbiamo incontrato il giudice e abbiamo ribadito la nostra opposizione alla richiesta di archiviazione dell’indagine sulla morte di mia sorella». 

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