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CORONAVIRUS. LA STORIA

Incinta di 8 mesi e vaccinata: la scelta di Gabriella

Sua la dose numero 50 mila a Casalmaggiore. «L’ho fatto per trasmettere le difese alla mia bimba»

Andrea Setti

Email:

asetti@laprovinciacr.it

25 Settembre 2021 - 06:30

Incinta di 8 mesi e vaccinata: la scelta di Gabriella

CASALMAGGIORE - «Mi sono vaccinata perché voglio trasmettere gli anticorpi alla mia bambina che nascerà fra un mese. In tanti mi hanno detto aspetta di partorire prima di ricevere la dose ma ho preferito andare avanti». Gabriella Raschi, da Martignana Po, è incinta all’ottavo mese e ieri mattina alla sede dell’Avis di Casalmaggiore ha ricevuto la vaccinazione numero 50 mila: un traguardo decisamente importante per l’hub casalasco. Un evento che con tanta semplicità ma anche con uguale soddisfazione è stato celebrato con una foto ricordo insieme al medico Michele Calavalle e allo staff presente alla somministrazione. 

Sono stata una delle prime persone ad essere contagiata dal Covid-19



La storia di Gabriella è davvero particolare. Innanzitutto, perché è già madre di altre due bambine, di 5 e un anno e mezzo. E con una professione non certo leggera come quella di operatrice socio-sanitaria nella Radiologia dell’ospedale Oglio Po — dove il marito è infermiere —. «Sono stata una delle prime persone ad essere contagiata dal Covid-19 — racconta —. Il referto di positività con tutti i relativi sintomi arrivò il 28 febbraio del 2020 e per 52 giorni non riuscii a tornare negativa. La mia seconda figlia aveva due mesi e la stavo allattando. Un periodo decisamente complicato ma alla fine ce l’ho fatta».

La terza gravidanza l’ha tenuta lontana dal lavoro e per questo motivo non era ancora stata vaccinata. «Sono a casa ormai da diversi mesi e inizialmente non ho pensato di sottopormi all’iniezione. Ora, però, ho pensato a proteggere la bambina. Piuttosto che rischiare di ammalarmi ancora una volta nel periodo dell’allattamento ho preso appuntamento e mi sono vaccinata. Poche settimana fa, tra l’altro, ho ricevuto anche il vaccino della pertosse per trasmettere gli anticorpi alla piccola per cui sono abituata». Insomma, Gabriella può anche essere affaticata per tutto ciò che ha vissuto negli ultimi tempi ma non ha perso il coraggio e nemmeno il buon umore. «A volte dico a mio marito: beato te che vai a lavorare...».

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