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CREMONA: IL CASO

Piscina comunale e asta giudiziaria, la preoccupazione di Zanacchi

L'assessore allo Sport ha organizzato un tavolo di confronto con altri Comuni toccati dalla vicenda Sport Management. Gli interrogativi di Ceraso

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

23 Settembre 2021 - 11:00

Piscina comunale e asta giudiziaria, la preoccupazione di Zanacchi

La piscina olimpionica comunale

CREMONA - Confronto in video conferenza tra le Amministrazioni comunali che ad oggi hanno in essere un rapporto con Sport Management e l’attuale affittuario Prime, tavolo di confronto voluto e organizzato dell’Assessore allo sport del Comune di Cremona Luca Zanacchi. Alla call hanno partecipato i Comuni di Desenzano del Garda, Mantova, Montecchio Maggiore,

Nonostante le incertezze date dalla situazione del gestore il nostro impianto non si è mai fermato e continuerà a erogare i servizi

Albignano, Novara e Brugherio. “È stato il terzo incontro tra Amministrazioni, importante confronto per capire l’attuale situazione del gestore ed avere consapevolezza della situazione a livello generale.” - commenta l’Assessore allo Sport Luca Zanacchi. Che prosegue: “A Cremona dal 20 settembre è stata aperta la vasca olimpionica e di fatto iniziata la stagione sportiva invernale. Nonostante le incertezze date dalla situazione del gestore il nostro impianto non si è mai fermato e continuerà a erogare i servizi.” Conclude l’Assessore: “Interloquire con le altre Amministrazioni risulta utile a tutti i Comuni per poter raccogliere più informazioni possibili anche davanti ad una fase incerta sul futuro dell’attuale affittuario Prime anche in vista dell’asta giudiziaria che si svolgerà a breve.”


Le Amministrazioni, presenti con Assessori e tecnici dedicati alla partita, si sono confrontati sulla situazione dei vari impianti, sulla situazione del gestore dopo la stagione estiva e la presentazione del nuovo piano concordatario presentato lo scorso 9 settembre 2021. A tale proposito in data 22 settembre è stata pubblicato il decreto di apertura di procedimento competitivo per la cessione di ramo d’azienda di Sport Management. L’asta giudiziaria si svolgerà il prossimo 11 ottobre e dopo quella data si conoscerà l’identità del nuovo gestore. “L’Amministrazione segue da vicino la situazione e non mancherà di vigilare sul rispetto del contratto soprattutto dal momento in cui si paleserà il nuovo gestore che, fuori dalle dinamiche concordatarie e quindi vincolate alla sola gestione ordinaria, sarà chiamato al pieno rispetto del contratto che prevede anche la riqualifica della struttura”, ha dichiarato Zanacchi.

Sul caso piscina comunale, interviene la consigliere comunale di Viva Cremona, Maria Vittoria Ceraso. "Sport Management, la società a cui con grande lungimiranza l'Amministrazione Galimberti ha affidato la gestione della nostra piscina per 25 anni, ignorando i tanti ordini del giorno e interrogazioni presentati dalla sottoscritta volti a dimostrare l'inaffidabilità della Società,  è in uno stato dissesto finanziario e la Convenzione relativa alla gestione della nostra piscina sarà ceduta all'asta al miglior offerente. Infatti con decreto 03.09.2021 il Tribunale di Verona, presieduto dalla dott.ssa Silvia Rizzuto, ha disposto l’ammissione al concordato preventivo della società Sport Management s.p.a. Società Sportiva Dilettantistica. Il piano concordatario presentato prevede la cessione dei rami aziendali in esercizio, attualmente condotti in affitto, la liquidazione del patrimonio sociale non funzionale all’esercizio dell’impresa, l’incasso dei crediti. L’adunanza dei creditori per l’approvazione del piano e della proposta è fissata l’8 febbraio 2022. Vista inoltre la proposta irrevocabile di acquisto di ramo d'azienda agli atti formulata dall'attuale affittuario (gruppo spagnolo Forus che sta gestendo la nostra piscina tramite  la società italiana, Prime il cui capitale è detenuto al 100% dagli spagnoli) il Tribunale di Verona con provvedimento datato 17/9/2021 ha disposto l'apertura di un procedimento competitivo ex art. 163-bis L.F. per la cessione del Ramo d'Azienda. L’assoluto silenzio e riserbo dell’Amministrazione sui citati provvedimenti, nonostante l’impegno assunto dall’Assessore Zanacchi di tenere la Commissione Sport costantemente informata anche con semplici comunicazioni via mail, mi vede costretta a convocare, in qualità di Vice Presidente,  la Commissione di Vigilanza per poter dar conto alla cittadinanza di quanto sta accadendo e capire i possibili sviluppi di questa incresciosa e assurda vicenda. Cosa significherà tutto questo per la nostra piscina comunale? Quali ripercussioni ci saranno? Perchè il Comune di Cremona ha accettato il passaggio di gestione da Sport Management al gruppo spagnolo Fours/Prime e non ha invece attivato la risoluzione della Convenzione per gravi inadempienze come ad esempio hanno recentemente fatto il Comune di Novara e quello di Molfetta, in considerazione della mancata realizzazione della totalità delle opere di riqualificazione impianto previste nella concessione? Il Comune a chi ha pagato o sta pagando il canone di concessione di 230.000 euro previsto in Convenzione? Dopo una gestione estiva fallimentare, visti i pochissimi ingressi, la piscina olimpionica nel frattempo ha riaperto con orario ridotto rispetto a quello previsto in Convenzione che prevederebbe l'apertura dell'impianto alle 6.30 mentre ad oggi è possibile solo alle 9.00. Come mai? E quale servizio sta fornendo oggi l'impianto comunale ai cittadini? Il Comune di Cremona è a conoscenza dei numeri relativi all'utenza giornaliera del nuoto libero? Quanti sono gli iscritti ai corsi proposti da Forsu/Prime(adulti e ragazzi)? E il gruppo del nuoto sincronizzato esiste ancora? Ai tempi della questione che avevo sollevato due anni fa relativa alla sopravvivenza di quella realtà avevo avuto rassicurazioni dall'Amministrazione che il corso si sarebbe fatto e che Sport Management garantiva allenatrici di caratura nazionale. Oggi sembra che una realtà che aveva circa 90 atlete si sia ridotta ad una decina di potenziali iscritte. E' davvero sotto gli occhi di tutti che quella che nel 2017 era stata presentata da Galimberti come la svolta epocale nella gestione del nostro impianto natatorio ha visto solo riduzione di servizi e contenziosi giudiziari con il triste epilogo della vendita all'asta proprio di quella  concessione che, a detta del Sindaco era scritta così da bene da tutelare il Comune da ogni possibile inadempienza del concessionario. Chi risponderà ai cittadini di tutto questo?".

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