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Superobeso trasferito in un ospedale specializzato: mobilitati 118 e pompieri

Intervento complesso per calarlo dal balcone con un paranco: ha meno di 40 anni e vive "murato" in casa

La Provincia Redazione

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21 Settembre 2021 - 06:30

Superobeso trasferito in un ospedale specializzato:  mobilitati 118 e pompieri

Il trasporto di un grande obeso in un'immagine di repertorio dei vigili del fuoco

CREMA - È stato trasferito in un ospedale specializzato, in Emilia Romagna, il grande obeso che vive in città soccorso nella notte tra venerdì e sabato nella sua abitazione. Un uomo dal peso di 320 chilogrammi, da tempo - si è appreso - bloccato nel letto della sua camera. A causa di un malore si è reso necessario l’arrivo del personale sanitario del servizio di emergenza del 118. Un’operazione molto complessa, portata a termine solo con l’ausilio dei vigili del fuoco del distaccamento cittadino e di altre squadre a supporto. Cinque ore di lavoro, e il fondamentale intervento di un equipaggio del distaccamento di Baggio, dotato di una barella idonea e di un paranco. L’uomo che abita in un quartiere cittadino e che ancora non ha 40 anni, vive solo. Ed stato lui, a quanto pare, ad allertare i medici del servizio di emergenza. Così come in maniera autonoma gestisce la sua vita.

A quanto risulta, chi è al lavoro negli uffici dell’Assessorato ai servizi sociali era a conoscenza della situazione tanto da averlo contattato in passato, ovviamente chiedendo se aveva o meno bisogno di assistenza. Offerta — così pare — rifiutata dall’uomo, costretto a rimanere tappato tra le quattro mura domestiche. Nella notte tra venerdì e sabato la richiesta di un intervento ai medici del 118. Non era la prima volta e anche nelle precedenti occasioni il semplice trasporto in ambulanza verso l’ospedale Maggiore si era reso complicato. Così è stato così calato dal balcone dell’abitazione, che è al primo piano di una palazzina. Operazione compiuta grazie al supporto dei vigili del fuoco di Crema aiutati dai colleghi di Treviglio. In tutto sono stati impegnati otto pompieri. Una volta arrivato all’ospedale Maggiore, non essendo quest’ultimo attrezzato per il ricovero di un grande obeso, i medici hanno preso la decisione di organizzare il trasporto verso una struttura sanitaria idonea. Un viaggio che ha richiesto ore per essere messo a punto e per garantire al paziente un trasporto il più possibile sicuro. Per ragioni di privacy, non sono ovviamente trapelate notizie sullo stato di salute dell’uomo, tanto meno su quale sia stato il malore accusato.

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Commenti all'articolo

  • lambri.ivana

    21 Settembre 2021 - 09:37

    SE I SERVIZI SOCIALI SAPEVANO DOVEVANO AVVERTIRE IL MEDICO FORSE NON SAREBBE IN QUELLE CONDIZIONI !!!!!!!!!!!!!!! MI FERMO QUI POTREI OFFENDERE QUALCUNO ! BUONGIORNO

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