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L'INTERVENTO

Crema, pesa 300 chili e si sente male in casa: i vigili del fuoco lo soccorrono

In piena notte al lavoro per cinque ore otto pompieri: impiegata un'attrezzatura speciale

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

19 Settembre 2021 - 06:05

Crema, pesa 300 chili e si sente male in casa: i vigili  del fuoco lo soccorrono

Il soccorso di una persona obesa da parte dei vigili del fuoco

CREMA - Otto persone al lavoro per quasi cinque ore, l’altra notte in città, per soccorrere una persona del peso di 320 chilogrammi. Si è rivelato alquanto impegnativo l’intervento di assistenza effettuato dai vigili del fuoco e dal personale di soccorso sanitario per riuscire a trasportare in ospedale un grande obeso. L'uomo, residente al primo piano di una palazzina di un quartiere periferico, si è infatti sentito male e ha chiamato i soccorsi.

Quando l’ambulanza è giunta sul posto, poco prima delle 23, il medico che era a bordo ha constatato che il paziente aveva bisogno di ricorrere a cure che dovevano essergli fornite in ospedale. Da qui la necessità di ricovero. Il notevole peso e le dimensioni dell’uomo, tuttavia, non gli consentivano di uscire di casa. Si è reso dunque necessario chiamare i vigili del fuoco del distaccamento cittadino di via Macello.

Una volta sul posto, però, mancava l’attrezzatura necessaria per calare il paziente dal balcone e c’è stato dunque bisogno di far intervenire una squadra di colleghi dalla caserma di Baggio a Milano per portare una speciale barella e un paranco.

L’apposita strumentazione ha consentito di sollevare l'uomo e di farlo scendere in sicurezza dal primo piano, fino a farlo salire su un’ambulanza attrezzata per l'evenienza. Per condurre a termine con successo la complicata operazione, sono dovuti arrivare in supporto anche i vigili del fuoco di Treviglio.

L’intera manovra, piuttosto complessa, ha visto all'opera i pompieri per diverse ore, dopo di che il paziente è stato portato all’ospedale Maggiore cittadino.

Nel frattempo, i vigli del fuoco sono comunque rimasti a disposizione, perché era necessario attendere l'esito delle visite per stabilire se gli interventi necessari avrebbero potuto essere praticati nel nosocomio cittadino oppure se il paziente avrebbe dovuto essere trasportato in un altro ospedale.

Alle 3,10 del mattino, i medici dell’ospedale Maggiore hanno deciso di trattenere a Crema il malato e hanno così liberato i vigili del fuoco, che hanno potuto fare rientro in caserma dopo aver eseguito un intervento piuttosto insolito. 

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