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Ripiantumazioni e Osservatorio del verde: il decalogo del centro-destra

I consiglieri di Forza Italia e Viva Cremona hanno presentato un ordine del giorno per un "nuovo patto per l’ambiente"

La Provincia Redazione

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20 Settembre 2021 - 15:45

Ripiantumazioni e Osservatorio del verde: il decalogo del centro-destra

CREMONA - Il Comune di Cremona "ha censito poco più del 50% del proprio patrimonio arboreo e non si è dotato di nessuno degli strumenti di programmazione per la gestione e la manutenzione del verde urbano previsti dalla legge": mentre puntano il dito contro la giunta Galimberti per il "grave ritardo", i consiglieri comunali di Forza Italia e Viva Cremona presentano un ordine del giorno con dieci proposte per "una Cremona più green e più vivibile". Il decalogo messo nero su bianco da Carlo Malvezzi, Federico Fasani, Saverio SimiMaria Vittoria Ceraso vuole essere "la base di un vero lavoro comune per un nuovo patto per l’ambiente e la sostenibilità".

  • integrare la relazione di classificazione di 393 essenze cittadine depositata nei giorni scorsi dallo studio di agronomi Turci e Miceli incaricati dal Comune, con una puntuale analisi del rischio;
  • completare il censimento di tutto il patrimonio arboreo del Comune di Cremona entro il 2022, attività propedeutica ad ogni seria azione di programmazione e gestione del verde urbano;
  • eseguire, entro i prossimi 5 anni, la ricognizione completa dello stato di salute degli elementi verdi urbani, condividendo con la commissione ambiente i criteri di analisi, la programmazione delle attività, le metodiche diagnostiche più avanzate e gli standard qualitativi della strumentazione utilizzata in campo;
  • integrare gli strumenti di pianificazione del verde (piano del verde) con quelli di programmazione urbanistica. Le previsioni di realizzazione di nuovi impianti, così come la riqualificazione delle strade urbane, fino ad arrivare alla programmazione delle manutenzioni e delle integrazioni dei sistemi verdi urbani (filari, aree boschive, siepi, parchi, ecc.) deve avvenire all’interno di una visione unitaria di governo del territorio, legata quindi a tutti gli altri strumenti urbanistici e paesaggistici;
  • condividere con la commissione ambiente e territorio linee di indirizzo del piano del verde, attualmente assenti, tenuto conto delle linee guida predisposte dal Comitato per lo sviluppo del verde urbano;
  • affidare le analisi sullo stato di salute del patrimonio arboreo ad un pool di professionisti, condividendo le risultanze delle analisi con la commissione ambiente e con i portatori di interesse;
  • ridurre la pratica degli abbattimenti, programmando ed eseguendo puntuali ed efficaci interventi di monitoraggio e di manutenzione dei sistemi verdi urbani;
  • predisporre, per le vie interessate dagli interventi più invasivi, progetti di riqualificazione degli spazi pubblici e di ripiantumazione con essenze adulte, da attuarsi in continuità con le rimozioni, avvalendosi di progettisti qualificati con comprovate esperienze in campo agronomico, paesaggistico e naturalistico;
  • provvedere a stanziare adeguati finanziamenti all’interno dei prossimi bilanci di previsione e ad integrare l’organico comunale di professionalità (agronomiche, paesaggistiche e naturalistiche) in grado di supportare le scelte strategiche dell’amministrazione secondo un approccio razionale, ordinato e sistemico;
  • costituire un “osservatorio permanente dei sistemi verdi urbani”, aperto alla partecipazione di esperti agronomi, naturalisti, paesaggisti, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, con funzioni consultive e propositive. Ci auguriamo che l’interessante dibattito che si è aperto durante la commissione ambiente possa favorire l’assunzione di una nuova consapevolezza e quindi di scelte coerenti con gli indirizzi nazionali ed europei in materia di transizione ecologica.

 

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