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CORONAVIRUS: LE VACCINAZIONI

Focus sui richiami: «Otto persone su dieci lo hanno fatto»

L’ultimo report di Ats Val Padana illustra un’adesione importante da parte di cremonesi e cremaschi

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

20 Settembre 2021 - 06:15

Focus sui richiami: «Otto persone su  dieci  lo hanno fatto»

CREMONA - La soglia dell’80% di vaccinati con ciclo completo è ormai prossima. Con ogni probabilità, potrebbe essere superata già durante la settimana che inizia oggi o al più tardi per fine mese. Nei giorni scorsi, l’Azienda tutela della salute Val Padana ha reso noti i dati aggiornati sui cremonesi che hanno ricevuto anche la seconda dose e risultano dunque protetti al meglio contro il Covid 19. Al 15 del mese, nel distretto sanitario cremonese, a cui fa riferimento l’Asst cittadina e che comprende anche il Casalasco e il territorio soresinese, sono state complessivamente 132.389 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Nell’area cremasca, il totale è di 115.169 residenti. In percentuale sulla popolazione target (ovvero su chi può essere vaccinato, sono dunque esclusi coloro che hanno patologie non compatibili), nel Cremonese significa che il 76% della popolazione è protetto, mentre nel Cremasco questa percentuale sale al 78%


Oltre l’80% di copertura anche con la seconda dose sono già da tempo le fasce di età della popolazione anziana, con una punta che sfiora il 90% tra gli ultra 80enni. I pensionati avevano cominciato a vaccinarsi già in primavera, un fattore che ha senz’altro contribuito al raggiungimento di questo importante risultato. C’è poi l’adesione di massa sin dalle prime settimane della campagna. Spinti dalla consapevolezza di essere una categoria a rischio ricovero e conseguenti complicazioni dovute al virus, gli anziani non ci hanno pensato due volte. Se si scende sotto i 60 anni, la percentuale di vaccinati con ciclo completo cala un po’, ma nella fascia 50-59 anni rimane comunque molto alta. Sfiora un complessivo 80% su scala provinciale, soglia superata nel distretto sanitario cremasco. Resta ancora un tratto di strada da fare tra i più giovani. Balza all’occhio, ad esempio, la situazione dei trentenni. Di fatto, se si escludono i ragazzini sotto i 19 anni, sono la fascia di età meno vaccinata della provincia. Hanno ricevuto la seconda dose 12.440 cremaschi, pari al 70% dei residenti. Nel distretto cremonese la percentuale scende al 66% che equivale a 13.365 persone. Hanno aderito con più convinzione alla campagna i 20enni, nel complesso oltre il 70% di immunizzazione a livello provinciale. Anche il dato degli adolescenti e neo maggiorenni comincia ad assumere proporzioni importanti.


Tra chi è tornato a scuola la scorsa settimana, vuoi in seconda o terza media, vuoi alle superiori, la percentuale di coloro che hanno completato il ciclo vaccinale è quasi al 60%. Al solito, in termini percentuali il Cremasco è un po’ più avanti dell’area cremonese. La campagna tra i giovanissimi ha conosciuto nell’ultima parte dell’estate una forte accelerazione dovuta alla prospettiva del ritorno in classe o di ricominciare con l’attività sportiva a livello agonistico. Come da decreto governativo, le società degli sport di squadra, ma anche individuali, chiedono il green pass. Di fronte al bivio di sottoporsi a due-tre tamponi a settimana o di vaccinarsi, molti ragazzi e con loro altrettanti genitori hanno scelto la prima soluzione.

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