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LA DENUNCIA

Crema, piscina: "Gestione fallimentare e rincari"

Acqua fredda al mattino, igiene sommaria e tariffe salate: interviene il consigliere Agazzi

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

16 Settembre 2021 - 06:15

Crema, piscina: "Gestione fallimentare e rincari"

CREMA - Nuovo gestore, vecchi problemi. Qualcuno ha commentato «come prima più di prima», tralasciando il «t'amerò», che in questo caso stonerebbe alquanto. Già perché la situazione al centro natatorio comunale, anche dopo che il gestore Sport Management ha affittato il ramo d'azienda alla spagnola Prime, non pare cambiata di una virgola ed è tutt’altro che idilliaca. A denunciare lo stato in cui si trova la piscina di via Indipendenza è un utente, che chiede l'anonimato per non avere problemi. «Dopo la fallimentare, nel più ampio senso del termine, gestione di Sport Management, rieccoci nelle mani dell'ennesimo privato che per definizione deve conseguire un utile». Fatta la premessa, ne segue l'elenco delle cose che non vanno. «Le docce estive hanno erogato per l'intero periodo acqua fredda nella fascia mattutina. Nonostante ripetute segnalazioni, il problema non è stato risolto o valutato, in quanto nel corso della giornata, con l'intensificarsi dell'utilizzo, l'acqua calda era costretta a fare capolino, con buona pace di chi aveva la colpa di accedere all'impianto all'ora di apertura. Dei tre servizi igienici delle vasche interne, di cui solo due messi a disposizione, ne funziona uno soltanto ed è l'unico la cui porta non si chiude. La pulizia lascia a desiderare».

L'utente segnala anomalie anche nelle tariffe. «Sono rimaste due sole categorie di abbonamenti, ossia 10 ingressi ad un prezzo simile al passato e il mensile da sottoscrivere con un addebito permanente in conto corrente, con possibilità di disdetta non oltre il 25 del mese precedente. È inoltre prevista una quota associativa annuale, che però in caso di disdetta, all'atto di una successiva riattivazione, pur se entro l'anno sportivo, potrebbe essere nuovamente richiesta. Dico potrebbe, in quanto un addetto alla reception sostiene che non è ancora stato deciso. A parte il fatto che una quota annuale tale è, il motivo addotto verbalmente sarebbe riconducibile alla necessità di fidelizzazione. Io la definirei in un altro modo». Sempre in merito agli abbonamenti, l'utente aggiunge: «Per coloro che sottoscrivevano l'annuale, pagabile anticipatamente in unica soluzione, c'è stato un rincaro del 37%. Tutto questo in attesa di interventi di manutenzione che aspettiamo più o meno dal 2015. Non ci resta che sperare che il colosso delle piscine non si riveli una colossale fregatura. Sarebbe inaccettabile che il Comune, proprietario dell'impianto, non vigilasse sulla manutenzione e sulla corretta gestione». Le lamentele dell'utente sono giunte al consigliere comunale di Forza Italia Antonio Agazzi, che le ha subito girate alla segreteria generale del Comune e all'ufficio tecnico. 

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