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Raccolta nuova, sacchi vecchi: per la differenziata partenza soft

In questi primi giorni i contenitori grigi convivono con quelli azzurri e dotati di Tag

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

03 Settembre 2021 - 06:30

Raccolta nuova, sacchi vecchi: per la differenziata partenza soft

CREMONA - Convivono in questi primi giorni i vecchi sacchi grigi e quelli nuovi, azzurri e dotati di Tag, obbligatori dal primo settembre nell’ambito della sperimentazione della nuova raccolta del secco che dovrà portare nel 2023 alla tariffazione puntuale. Sono stati gli abitanti dei quartieri Battaglione e Bagnara e di via Gerre Borghi i primi cremonesi a inaugurare, mercoledì, il nuovo sistema. Si tratta di una formula che prevede che, una volta in vigore il sistema, il pagamento della Tari avvenga sulla base dei rifiuti indifferenziati prodotti da ogni singola utenza. Ieri poi è stata la volta della zona di viale Trento Trieste, corso Campi, Sant’Abbondio e San Michele e vie limitrofe e dei quartieri Boschetto e Migliaro. Oggi tocca alle utenze della zona di via Giuseppina, Villetta, via Mantova, quartiere Zaist, via Brescia, via Persico, via Dante, via Orti Romani, la zona di Porta Romana e Argine Panizza. Fondamentale per il nuovo sistema è il contenitore della frazione indifferenziabile dei rifiuti, i sacchi azzurri dotati di un dispositivo (Tag) con all’interno un microchip. La lettura di questo dispositivo permette di associare a ciascun sacco il relativo codice utente, di registrare l’esposizione di ogni sacco e quindi di misurare puntualmente la reale produzione di rifiuti per specifica utenza. E lo fa un sistema automatico a bordo del mezzo di raccolta, così che la privacy è garantita e l’operatore non sa a chi corrispondono i sacchi ritirati.

COME FARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA DEL SECCO

Il secco indifferenziato è quella parte di rifiuto casalingo che non può essere riciclato ed è destinato a finire in discarica o in un termovalorizzatore. Dividerlo correttamente dai rifiuti differenziabili è fondamentale, perché potrebbe comprometterne il recupero.

Cosa va inserito nel sacchetto del secco indifferenziato?

  • piccoli oggetti di uso domestico, ad esempio penne, nastro adesivo, ecc..;
  • carta carbone, carta oleata, carta plastificata;
  • forchette, coltelli e cucchiai di plastica;
  • sottovasi e bacinelle;
  • materiali in plastica non di imballaggio;
  • giocattoli;
  • appendiabiti in plastica;
  • mozziconi di sigaretta (spenti);
  • cassette audio e video, floppy disk, cd, dvd;
  • pannolini ed assorbenti igienici;
  • cosmetici, tubetti di dentifricio, cerotti, cotone idrofilo;
  • sacchetti dell’aspirapolvere;
  • stracci sporchi.

Non va, invece, gettato con il secco indifferenziato:

  • contenitori con simbolo T e/o F, che indicano, rispettivamente, materiale tossico e infiammabile;
  • oggetti voluminosi;
  • tutti i rifiuti riciclabili;
  • scarti di edilizia;
  • rifiuti speciali provenienti da attività produttive.


Il Comune, intanto, ha deciso di prolungare ancora per tutto settembre la distribuzione dei sacchi azzurri che proseguirà al Centro servizi di Linea Gestioni, in via Postumia 102, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30; a SpazioComune, in piazza Stradivari 7, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e all’ufficio Ecologia del Comune di Cremona, in via Aselli 13/A, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12,30 e al mercoledì dalle 9 alle 16. Nei punti di distribuzione possono recarsi tutti i cittadini che devono ritirare la propria dotazione di sacchi, indipendentemente dal quartiere o zona di residenza.
Quella che ha preso il via è una sperimentazione che andrà avanti fino a dicembre 2022. Il primo step consiste nella misurazione dei dati per la successiva applicazione della tariffa puntuale, che avverrà nel 2023.

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