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VERSO LA PRIMA CAMPANELLA

Trasporti scolastici: "Sì ai bus turistici, ma doppi turni obbligati"

Costa (Arriva Italia): "Sicuri di offrire un servizio efficiente, il piano definitivo entro il fine settimana"

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

30 Agosto 2021 - 20:09

Trasporti scolastici: "Sì ai bus turistici, ma doppi turni obbligati"

CREMONA - Si dovrà ricorrere con ogni probabilità anche ai pullman degli operatori turistici per trasportare tutti gli studenti che convergono a Cremona. Con il rischio — oltretutto — di faticare a reperire un numero sufficiente di mezzi. Non sembra esserci alternativa, invece, all’ipotesi degli accessi a scuola scaglionati: i posti a sedere limitati all’80% costringeranno a suddividere sia gli ingressi che le uscite in due fasce orarie distinte. A inquadrare la situazione, alla vigilia della prima campanella dell’anno scolastico, è Angelo Costa, amministratore delegato di Arriva Italia, la società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale urbano ed extraurbano nel territorio cremonese.

«L’orientamento di fondo è quello di prevedere due turni distinti, con due ore di intervallo tra il primo e il secondo — spiega Costa —. Sulla base di questo assetto stiamo definendo proprio in questi giorni le modalità di gestione operativa del servizio. In parte ci affideremo ovviamente al nostro patrimonio di mezzi e conducenti, ma non potremo fare a meno dell’ausilio di risorse esterne». Ovvero quelle delle società private. «Al di là della disponibilità dei bus, va ricordato che occorre rispettare i vincoli definiti dal contratto collettivo degli autisti — sottolinea Costa —. In queste ore stiamo elaborando una sorta di algoritmo per comprendere come gestire al meglio la contingenza. Sappiamo bene che potremmo andare incontro anche a qualche criticità nell’offerta di mezzi privati, non solo perché il settore turistico sta progressivamente ripartendo, ma anche perché alcune società hanno dismesso i mezzi a disposizione». Perché il piano del trasporto scolastico trovi piena definizione occorrerà attendere «non oltre il fine settimana», assicura l’amministratore delegato di Arriva Italia. Durante l’ultima riunione in Prefettura c’è chi aveva immaginato — conti alla mano — un possibile aumento della capienza dei bus fino al 90% per scongiurare il rischio di un doppio turno. Un’idea non percorribile allo stato attuale, chiarisce Costa: «La capacità massima dei bus viene definita del Comitato tecnico scientifico: qualsiasi tipo di deroga, al momento, è impensabile».


Al netto dei nodi che restano da sciogliere nel poco a tempo a disposizione, Costa si dimostra fiducioso in vista della partenza del nuovo anno scolastico: «Sappiamo che ci attende una sfida importante, ma siamo anche consapevoli che l’esperienza maturata lo scorso anno ci permetterà di mettere a punto un servizio efficiente. In questi mesi abbiamo svolto un’attività intensa ai tavoli prefettizi, interfacciandoci in maniera proficua con tutte le istituzioni coinvolte per mettere a sistema i vari punti di vista e le rispettive esigenze. Momenti di difficoltà? Solo quelli legati all’implementazione operativa delle idee progettuali. In un’era in cui la comunicazione vive di tempi rapidissimi, spesso manca un momento di riflessione». Ai molti che lamentano come anche quest’anno l’incertezza verrà sciolta solo sul filo di lana, Costa risponde che «le difficoltà sono legate soprattutto alla definizione delle regole dell’accesso a scuola». Inevitabilmente in divenire, in virtù dell’imprevedibilità dell’evoluzione del contagio. «Noi non ci faremo comunque trovare impreparati — rimarca l’amministratore delegato di Arriva Italia —, anche perché sostanzialmente ricalcheremo l’assetto dell’anno passato».


Costa, infine, pone l’accetto su due aspetti che senza dubbio rasserenano l’utenza: «Specifico che non servirà il Green pass nemmeno per gli studenti frontalieri: la certificazione verde, infatti, è richiesta solo per i bus che attraversano più di due territori regionali. E poi evidenzio come i prezzi degli abbonamenti siano rimasti invariati: una decisione di cui Arriva Italia è orgogliosa, presa con l’obiettivo di invogliare la gente a viaggiare sui mezzi pubblici. Tra l’altro, i due terzi delle attuali sottoscrizioni in Lombardia sono arrivati tramite i canali digitali, quelli su cui la società ha investito con maggiore convinzione».

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