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PIZZIGHETTONE: IL CASO

Il sindaco Moggi: «Sul futuro del Mazza pronto a dialogare»

Replica all’ex presidente Sinelli: confrontiamoci pubblicamente. Per metà settembre atteso il chiarimento definitivo

Matteo Berselli

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30 Agosto 2021 - 06:10

Il sindaco Moggi: «Sul futuro del Mazza pronto a dialogare»

Il sindaco Luca Moggi e una veduta aerea della Fondazione Mazza

PIZZIGHETTONE - «A livello personale, e sono certo non ci siano prove contrarie, ma anche come gruppo consiliare, ribadisco come non abbiamo mai esercitato alcun potere di controllo, poiché illegittimo, che potesse influenzare le scelte della Fondazione Mazza, mentre abbiamo certamente mostrato l’interesse pubblico per una fondazione che l’amministrazione comunale ritiene un importante presidio socio-sanitario e assistenziale per tutta la comunità». Così il sindaco di Pizzighettone, Luca Moggi, risponde sempre tramite missiva all’ex presidente della casa di riposo, Egidio Sinelli, che in una lettera inviata a tutti i consiglieri comunali aveva precisato di essersi uniformato, insieme al Cda che presiedeva, alle richieste pervenute dall’ente locale. Il tema, come noto, verte sulle strategie da adottare per salvare il Mazza: o la vendita a una struttura privata o la fusione con il Vismara di San Bassano. Materia ampia e delicata che il primo cittadino si impegna a trattare in un incontro pubblico davanti ai cittadini: «Come ho sottolineato più volte negli incontri organizzati dal Comune e ai quali lei (Sinelli) non ha presenziato, pur essendo sempre stato invitato, l’unica preoccupazione dell’attuale amministrazione è quella di garantire la piena operatività dell’ente a salvaguardia dei degenti e dei lavoratori e di poter cogliere le criticità attuali come momento per individuare uno sviluppo futuro della struttura. Per volontà di trasparenza, le chiedo di nuovo che possa essere tolto diritto di riservatezza sulle comunicazioni fatte pervenire in maniera ufficiale al Comune nel maggio 2019, e che potrà essere oggetto di confronto diretto con lei, il consiglio comunale e il nuovo Cda della Fondazione in un contesto accessibile anche ai cittadini e che personalmente sto organizzando entro la prima metà di settembre».


Moggi aggiunge un’ultima considerazione, sempre riferita alle ultime dichiarazioni rilasciate da Sinelli: «Lei sembra difendere ancora la possibilità di cedere l’ente a privati con attività profit, senza alcun legame con il territorio, come peraltro suffragato dalla documentazione che ha trasmesso all’amministrazione comunale; anche a questo proposito nell’incontro in corso di organizzazione potrà fornire ogni delucidazione del caso a commento degli atti depositati. Stanti le premesse, rinnovo la mia e la nostra disponibilità per un incontro che abbia all’ordine del giorno la trasparenza delle informazioni nei confronti dei dipendenti, dei cittadini e dell’intera comunità; incontro che potrà essere l’occasione per raccogliere anche proposte operative in merito alla futura gestione dell’ente, nell’ottica di un apporto di idee condiviso, leale e trasparente».
Presto, insomma, del Mazza si parlerà apertamente e pubblicamente. Chiarimento o resa dei conti?

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