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CASALMAGGIORE/VICOMOSCANO

Runci, sabato l’autopsia per l’escursionista

La salma del 38enne si trova da mercoledì al «Maggiore» di Parma

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

13 Agosto 2021 - 15:21

Domani l’autopsia per l’escursionista

Sergio Runci

CASALMAGGIORE (Vicomoscano) - Si terrà domani alle 11 nel reparto di Medicina legale dell’ospedale Maggiore di Parma, l’autopsia sul corpo di Sergio Runci, il 38enne infermiere in servizio all’ospedale di Viadana, deceduto sabato sull’Appennino parmense. I famigliari, attendono con una certa ansia il nulla osta, per poi poter organizzare il trasporto della salma. I funerali si terranno infatti a Messina, città di origine dell’uomo.

«Noi speriamo che il nulla osta arrivi già domani, anche perché poi l’organizzazione del trasporto della salma non è semplice. Dal punto di vista dell’indagine non ci sono novità e la morte rimane accidentale a seguito della caduta, magari l’autopsia potrà chiarire se è stato colpito da un malore che ne ha provocato la caduta».

Runci, viveva a Vicomoscano da gennaio scorso con la fidanzata Barbara Benassi originaria di Sabbioneta, proveniente da Reggio Emilia. Dal luglio 2018 lavorava nella lungodegenza dell’ospedale di Viadana ed era diventato dipendente dell’Asst di Mantova, dopo aver vinto un concorso.

Sabato scorso, dopo aver terminato il turno di notte nel reparto era andato in macchina verso l’Appennino parmense, parcheggiando l’auto al rifugio Lagoni, in territorio comunale di Corniglio. Il suo programma prevedeva la salita al monte Caio e poi altri percorsi non meglio specificati. La sua scomparsa era stata denunciata sabato sera dalla fidanzata. Il suo corpo è stato ritrovato mercoledì pomeriggio, in un crinale del Monte Paitino, a 1700 metri di altezza. 

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