Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

REFERENDUM. CREMONESI IN CAMPO

Per l’eutanasia legale superate le 4 mila firme

Boom di adesioni in provincia di Cremona. Riccio: «Meglio del previsto. Molti politici locali con noi»

Valerio Morabito

Email:

redazione@laprovinciacr.it

09 Agosto 2021 - 06:25

Per l’eutanasia legale superate le 4 mila firme

CREMONA - Sono i numeri a certificare il successo della campagna referendaria sull’eutanasia legale. In tutta la provincia di Cremona è stato abbattuto il muro delle 4 mila firme. Numeri, aggiornati a ieri, che sono stati resi noti dal Comitato promotore del referendum per l’eutanasia legale.

Come è facile immaginare, è la città la zona in cui i cittadini hanno aderito con maggiore convinzione alla campagna referendaria. Solo a Cremona sono 2.127 le firme raccolte. A seguire c’è Crema, dove le persone che hanno firmato sono 1.460, poi Casalmaggiore con 428 firme raccolte, Soncino con 181 e Castellone con 104. Per un totale, al momento, di 4.300 firme. Numeri che fanno di Cremona la locomotiva referendaria della Regione. Si, perché nel rapporto firme-abitanti, l’intera provincia di Cremona ha raccolto più firme anche di Milano e Brescia. 

Da noi sta andando meglio del previsto visto che l’obiettivo iniziale era quello di raggiungere 3 mila firme in tutta la provincia

«In questo rapporto siamo la prima provincia della Lombardia. Da noi sta andando meglio del previsto visto che l’obiettivo iniziale era quello di raggiungere 3 mila firme in tutta la provincia», ha messo in evidenza Mario Riccio, medico di Piergiorgio Welby, uno dei promotori del Comitato e, tra gli altri, componente del consiglio generale dell’associazione Luca Coscioni.

Ottimi risultati che permettono di affrontare con maggiore serenità il mese di agosto, dove storicamente è più difficile proseguire in queste battaglie referendarie visto che molte persone vanno in ferie. «Un mese complicato, perché la maggior parte dei cittadini è in vacanza. Dunque, vanno cercate adesioni anche nei luoghi di villeggiatura – ha proseguito Riccio -. Intanto nella provincia di Cremona e in città manterremo i nostri banchetti, in particolar modo durante i giorni dei mercati in modo da raccogliere più adesioni possibili». Dopo aver oltrepassato le 4 mila firme, in provincia di Cremona l’obiettivo è di raggiungere le 6 mila adesioni per la campagna referendaria.

«Siamo fiduciosi per questa raccolta firme – ha proseguito Riccio – e in questo momento stiamo ottenendo sempre più adesioni anche da parte della politica locale. Anche se le firme si contano e non si pesano, è un dato di fatto che la classe politica si sta avvicinando a questa campagna referendaria per l’eutanasia legale. Ma occorre precisare, nell’ottica di una visione liberale di questa raccolta firme, che le persone che decidono di aderire non sono d’accordo a prescindere sull’eutanasia, ma hanno deciso di interrogarsi sul quesito».

Riccio

Il dottor Mario Riccio

Infine a settembre, oltre la raccolta firme, il Comitato promotore del referendum sull’eutanasia legale sta organizzando incontri per discutere sul tema. Argomento particolarmente sentito, visto che al momento a livello nazionale sono state superate le 320 mila adesioni al referendum, compreso l’appoggio di 78 sindaci che guidano importanti città d’Italia (come Torino e Bologna). Riccio ha ricordato che «in agosto verremo ospitati da Rifondazione comunista a Crema e a settembre saranno previsti altri dibattiti in modo da ascoltare i diversi punti di vista sull’eutanasia».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400