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CORONAVIRUS. LA PREVENZIONE

Tamponi rapidi: l'«assalto» dei giovanissimi

Estate calda per i farmacisti. Dal 23 agosto, l’offerta estesa alla fascia 6-13 anni. Test gratuiti

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

09 Agosto 2021 - 06:30

Tamponi rapidi: l’estate calda dei farmacisti

CREMONA - L’estate di super lavoro dei farmacisti, è destinata a intensificarsi ulteriormente tra un paio di settimane, quando è preventivabile un incremento dei test rapidi nelle 60 strutture della provincia – sulle 125 totali – dove già oggi si possono effettuare i tamponi. Il 23 entrerà in vigore il provvedimento voluto dalla Regione, in particolare dall’assessorato al Welfare guidato da Letizia Moratti: verrà estesa l’offerta dei tamponi antigenici anche alla fascia 6-13 anni. In provincia si tratta di circa 30 mila individui.

I giovanissimi, che in gran parte non sono ancora vaccinabili per la loro età, a seguito di questa iniziativa potranno effettuare gratuitamente due test antigenici al mese, uno ogni 15 giorni. Evidente la volontà regionale di garantire un ritorno in classe in piena sicurezza anche per elementari e medie. Permettere dunque una ripresa in presenza dell’anno scolastico 2021-2022. Questa iniziativa si unisce a quella già in essere dalla scorsa primavera, che prevede la medesima opportunità e gratuità del servizio per gli studenti delle superiori.

Nel frattempo, le farmacie del territorio effettuano in media decine di tamponi al giorno. Numeri che continuano progressivamente a salire per due ragioni: il periodo di ferie e la contemporanea entrata in vigore dell’obbligo del Green pass, in mancanza del quale serve il tampone, da farsi nelle 48 ore antecedenti, per poter cenare o pranzare in un ristorante al chiuso, per una consumazione seduti all’interno di un bar, ma anche per entrare in un impianto sportivo, in un parco acquatico, partecipare a concerti, sagre, convegni e altri eventi o divertirsi in un luna park.

Su disposizioni del governo i prezzi dei test sono già stati calmierati. Per i ragazzi dai 12 ai 18 anni il cittadino paga 8 euro, con il Servizio sanitario nazionale che ne rimborsa altri sette alla farmacia. Per gli adulti il costo è fissato a 15 euro: «Ma non è ancora chiaro quanti ne rimborsa al farmacista l’Ssn» chiarisce Rosanna Galli, presidente provinciale di Federfarma. Da ricordare che si possono anche acquistare nelle rivendite autorizzate per poi farli a casa propria. Nelle farmacie, il test rapido antigenico viene eseguito su un campione prelevato tramite tampone naso-faringeo con un bastoncino cotonato. Come avviene in caso di test molecolare, il prelievo viene eseguito in pochi secondi, è minimamente invasivo e non è doloroso, sebbene il paziente possa avvertire una sensazione di fastidio al contatto del bastoncino con la mucosa del naso e del cavo orale. 

Questa possibilità aiuta i ragazzi e le famiglie a tenere monitorata la situazione visto che i giovanissimi non sono ancora vaccinati. Puntiamo sulla totale riapertura delle scuole perché i ragazzi hanno bisogno di tornare alla normalità

Il test rapido antigenico ricerca alcune componenti proteiche del virus (definite «antigeni»). I tempi di risposta sono molto brevi, circa 5-30 minuti a seconda dello specifico kit utilizzato. È necessario rilevare che la sensibilità del test rapido è inferiore rispetto a quelle del test molecolare. «Andiamo ad allargare l’offerta che già nei mesi scorsi abbiamo previsto per gli studenti dai 14 ai 19 anni — ha spiegato nei giorni scorsi la vicepresidente Moratti — nelle farmacie e nei centri di esecuzione tamponi delle Asst. L’iniziativa, che partirà il 23 agosto nelle farmacie aderenti, si prolungherà fino a quando il quadro pandemico lo renderà necessario, in ogni caso fino a ottobre».

Il punto di vista della Moratti si basa sul fatto che con il presentarsi e il diffondersi delle varianti, un’attività come questa, rivolta alla popolazione scolastica, possa rivelarsi fondamentale sulla strada del controllo e della prevenzione. L’attività di testing, attualmente offerta nella fascia di età 14-19 anni, ha infatti contribuito a limitare l’espandersi del Covid. Al tempo stesso, comunque, prosegue la ricerca attiva di casi, necessaria per tracciare la presenza del virus in relazione proprio al diffondersi delle varianti. Dell’iniziativa si era dichiarato soddisfatto anche l’assessore regionale all’Istruzione, Fabrizio Sala:

«Questa possibilità aiuta i ragazzi e le famiglie a tenere monitorata la situazione visto che i giovanissimi non sono ancora vaccinati. Puntiamo sulla totale riapertura delle scuole perché i ragazzi hanno bisogno di tornare alla normalità».
L’approvazione della delibera è stata anche l’occasione per fare il punto dei tamponi eseguiti per la fascia 14-19 anni nel periodo febbraio-maggio 2021. I risultati, giudicati assolutamente positivi dall’assessore Moratti al termine della prima fase, confermano la bontà dell’iniziativa e hanno spinto dunque a proseguirla e ampliarla.

«Ora che la copertura vaccinale nella nostra Regione ha raggiunto percentuali che ci avviano alla conclusione del nostro piano somministrazioni anti Covid — ha concluso la vicepresidente della Regione Lombardia — quello della scuola è un campo dove dobbiamo concentrare la massima attenzione per scongiurare colpi di coda del virus».

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