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BOOM DI RICHIESTE

Tamponi anche col Green pass: farmacie sotto pressione

Per alcune strutture ricettive il test resta il miglior strumento preventivo per evitare la diffusione del contagio

Riccardo Maruti

Email:

rmaruti@laprovinciacr.it

08 Agosto 2021 - 06:20

Tamponi anche col Green pass: farmacie sotto pressione

CREMONA - Sabato mattina, porta Venezia, una ventina di persone in coda tra i tavoli della Gelateria Richetto e la porta d’ingresso della Macelleria Ruggeri. No, l’attesa non è un affare di gola. Chi staziona in file disordinate sta, in realtà, attendendo di sottoporsi al tampone antigenico sotto il gazebo allestito appena pochi metri più in là, proprio accanto all’entrata della farmacia Ziliotti. E la scena si ripete identica per l’intera giornata, con un incessante ricambio di persone. A porta Venezia come negli altri punti della città in cui si effettuano i test rapidi. Le farmacie in queste ore — e ormai da alcuni giorni — sono sotto pressione. Il motivo è presto detto: «Questo è il weekend da bollino nero per gli spostamenti dei vacanzieri — spiega il dottor Guglielmo Ziliottie sono ancora tante le persone che non dispongono del Green pass». Per chi non abbia completato il ciclo vaccinale o non sia guarito dal Covid negli ultimi sei mesi, infatti, il tampone è l’unico strumento che dà diritto alla certificazione verde, valida per le 48 ore successive al prelievo: il lasciapassare per viaggiare e per accedere a locali, palestre, piscine, cinema e musei.


TAMPONE SUPPLEMENTARE


«L’aumento delle richieste di Green pass è stato esponenziale, ma prevediamo che già da lunedì (domani, Ndr) il volume delle prenotazioni si alleggerirà sensibilmente» sottolinea Ziliotti. Che, poi, aggiunge: «La maggioranza delle domande proviene da chi non ha ancora completato il ciclo vaccinale, ma non sono rare le persone che si sottopongono al test pur avendo già ricevuto entrambe le dosi». Una circostanza non così stravagante: sono numerose, infatti, le realtà ricettive — tanto in Italia quanto all’estero — che richiedono espressamente un tampone molecolare o antigenico con esito negativo. «Probabilmente — osserva Ziliotti — all’origine c’è un mancato aggiornamento dei form di prenotazione online delle strutture alberghiere dopo l’introduzione del Green pass». Vero. Ma in alcuni casi il test è comunque considerato il miglior strumento preventivo: una conferma supplementare per evitare la diffusione del contagio negli hotel, nelle case vacanza e nei campeggi.


TEST A OLTRANZA


Anche oggi, senza dubbio, saranno di nuovo intensi i flussi al gazebo voluto dalla farmacia Ziliotti e gestito in collaborazione con la cooperativa Il Cerchio. «Abbiamo scelto di offrire il servizio sette giorni su sette — sottolinea il titolare della farmacia —. Nei fine settimana, specialmente di domenica, il numero di prenotazioni è più elevato. Mettiamo a disposizione della popolazione un farmacista, appositamente dedicato al disbrigo delle pratiche e al rilascio della certificazione, e sei infermieri professionali de Il Cerchio, che eseguono materialmente i tamponi e, a rotazione, coprono tutti i turni». La postazione per i test rapidi non verrà smantellata a breve, come precisa Ziliotti: «Il servizio è pensato per rispondere alle esigenze imposte da una normativa in costante trasformazione, perciò è difficile prevedere quale sarà l’evoluzione della domanda nel tempo. Sono convinto che la richiesta di tamponi diminuirà con il progressivo completamento della campagna di vaccinazione. Noi, in ogni caso, ci siamo strutturati per poter proseguire ancora a lungo».

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