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La qualità dell'aria è "discreta", ma tornano a salire i gas serra

Resta alta l'attenzione per i livelli di ozono, Pm 2.5 e Pm 10 rilevati dalla centralina di via Fatebenefratelli

Valerio Morabito

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redazione@laprovinciacr.it

06 Agosto 2021 - 06:05

La qualità dell'aria è "discreta", ma tornano a salire i gas serra

CREMONA - Il centro di Cremona torna a fare i conti con l’ozono. Seppure il livello del gas serra non abbia superato la soglia d’attenzione, pari a 180 microgrammi per metro cubo d’aria, l’incremento nella giornata di giovedì ha spinto le autorità competenti a monitorare con attenzione la situazione. Nella stazione di rilevamento di via Fatebenefratelli, stando ai dati registrati da Arpa, se nella giornata di mercoledì è stato raggiunto il valore di 70 microgrammi per metro cubo d’aria, ieri, intorno alle 14, è stato raggiunto il valore di 94 microgrammi per metro cubo d’aria. Valori che rischiano di oltrepassare la soglia d’attenzione. Però al momento non sono stati superati i dati registrati dalla stessa stazione di rilevamento nel periodo che va dal 26 luglio al 3 agosto, dove il livello del gas serra ha oscillato tra i 94 e 137 microgrammi per metro cubo d’aria. In un contesto del genere, anche l’Agenzia europea dell’ambiente, con riferimento ai dati della stazione di rilevamento di via Fatebenefratelli, ha parlato di qualità dell’aria «discreta» in città. Ma l’attenzione rimane alta, visto che non possono essere dimenticati gli effetti dell’ozono sulla salute umana.


Come riportato in un recente studio dell’Istituto superiore di sanità, pubblicato sulla rivista specialistica Epicentro, "si stima che circa 21 mila decessi prematuri all’anno siano associati a livelli di ozono che superano i 70 microgrammi per metro cubo d’aria, nell’Europa a 25 Paesi. All’ozono sono associati anche i 14 mila ricoveri ospedalieri per malattie respiratorie, che si registrano ogni anno nei 25 Paesi dell’Unione europea. Un problema dunque che influisce sulla salute di vaste popolazioni, in termini di giorni di lavoro persi e di utilizzo di farmaci per tosse e malattie dell’apparato respiratorio, specialmente per i bambini".
Tra l’altro "un’esposizione cronica all’ozono comporta cambiamenti significativi nelle vie aeree al livello dei bronchioli — è stato aggiunto nello studio dell’Istituto superiore di sanità —. La reversibilità di questo tipo di lesioni è un punto che deve essere ancora chiarito. Le prove epidemiologiche di effetti cronici sono meno forti, soprattutto a causa dell’assenza di studi dedicati. Le indagini disponibili forniscono evidenza degli effetti a lungo termine dell’ozono sulla funzionalità delle vie aeree e probabilmente sull’asma".


Ma in città vengono monitorate con attenzione anche le concentrazioni di particelle sospese Pm 2.5 che, nella stazione di rilevamento di Cremona 'Fatebenefratelli', nel periodo tra il 26 luglio e il 4 agosto, hanno oscillato tra gli 8 e i 25 microgrammi per metro cubo d’aria e le concentrazioni di Pm10 hanno oscillato nello stesso periodo tra i 12 e i 34 microgrammi per metro cubo d’aria. Mentre nella stazione di piazza Cadorna le concentrazioni di particelle sospese Pm 2,5 sono molto più contenute, visto che nello stesso arco di tempo hanno oscillato tra 6 e 15 microgrammi per metro cubo d’aria. Invece le Pm 10 hanno oscillato tra i 13 e i 35, con il valore limite fissato a 50 microgrammi.

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