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CORONAVIRUS. LE VACCINAZIONI

L'hub va a Castelverde, Sapiens: «Siamo a disposizione»

Katja Acquaroli presidente dell'azienda: «Sempre al servizio della comunità»

Lucilla Granata

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redazione@laprovinciacr.it

31 Luglio 2021 - 06:15

L'hub a Casteverde, Sapiens: «Siamo a disposizione»

La sede della Sapiens

CASTELVERDE - L’hub vaccinale di CremonaFiere entra nelle sue ultime settimane di attività, con la prospettiva di chiudere entro la seconda settimana di settembre. Con il 31 agosto, infatti, si è concluso il contratto in essere con l’Asst, che attraverso un bando ha cercato una nuova sede per dare continuità al servizio. Serviva uno spazio che rispondesse ad una serie di caratteristiche specifiche e la ricerca non è durata molto: ad aggiudicarsi il bando è stata la proposta di Sapiens, l’unica a rispondere all’appello.

Ne è orgogliosa Katja Acquaroli presidente di Sapiens S.p.A. «È stato tutto molto veloce. Abbiamo preso la decisione in un attimo, senza doverne troppo discutere, anzi. Sapevamo che la Fiera non sarebbe stata più disponibile allo scadere dei tempi concordati all’inizio, eravamo anche a conoscenza del bando di Asst e ci siamo subito offerti di partecipare. La nuova sede di Castelverde, inaugurata proprio il 20 febbraio 2020, è molto grande e si presta assolutamente alle esigenze del polo vaccinale. La data dell’inaugurazione è praticamente coincisa anche con l’inizio della pandemia, quindi ci sono ancora spazi che non sono mai stati praticamente utilizzati e che verranno destinati, insieme ad altri, proprio alle vaccinazioni. Mi riferisco alle sale per la formazione che di fatto non abbiamo ancora utilizzato visto che stiamo procedendo con la dad. Purtroppo sarebbe bello e molto più efficace fare lezione in presenza, ma per sicurezza, ancora per un po’ andremo avanti con le lezioni a distanza. Alla fine non è del tutto un male, considerando che quegli spazi, verranno comunque utilizzati per un ottimo scopo».

La nuova sede cremonese è una delle più grandi tra tutte le filiali. Tante le persone che lavorano all’interno dei 6.000 metri quadrati della costruzione, ma nessuna apprensione in vista della convivenza con il polo vaccinale.

«Non siamo per niente preoccupati da eventuali difficoltà logistiche. Gli spazi sono davvero immensi — continua Acquaroli —. Abbiamo 6.000 metri quadri di sede e ampi parcheggi. In buona parte sarà a disposizione delle vaccinazioni e noi continueremo a lavorare serenamente in un’altra ala dell’edificio. Non c’è motivo di apprensione anche perché ho potuto constatare con quale abilità è stato organizzato il lavoro all’hub in Fiera. Ho visto come si muovono, la grande organizzazione che c’è dietro. Gli uomini di Asst, sanno benissimo cosa devono fare e come farlo. Non prevedo nessun problema, anzi».

Sapiens tra l’altro nei suoi dieci anni di storia si è spesa in aiuto della comunità in diverse occasioni, dimostrando quasi una vocazione verso questo tipo di attività sociali. «In effetti sì, ci viene proprio spontaneo cercare di aiutare, di dare una mano alla gente, soprattutto quando ci stiamo inserendo in un territorio. Abbiamo subito voglia e propensione a renderci utili come possiamo e ci riesce anche bene fortunatamente. Quando successe il terremoto ad Amatrice, ci mobilitammo per donare un caravan e una casetta mobile in supporto ad alcune famiglie di sfollati. Con queste persone siamo rimasti in contatto da allora. Fatto che di per sé spiega come ci venga proprio naturale comportarci in un determinato modo. Siamo anche impegnati da tempo con le associazioni Bi-genitori Onlus del fondatore Massimo Brugnini che ha come scopo principale quello di offrire sostegno ai minori fornendo aiuto ai loro genitori che vivono un disagio familiare dovuto alla separazione, e con l’associazione ‘I bambini delle fate’. Quest’ultima si occupa invece di attivare e finanziare progetti di inclusione sociale per bambini e ragazzi con autismo. Ci piace molto farlo, ci fa stare bene ed è un modo secondo me buono ed efficace per inserirsi nel miglior modo nei territori in un cui ci andiamo ad insediare. L’hub vaccinale è stato fin qui una vera eccellenza. Tutti gli operatori hanno lavorato in modo splendido in questi mesi, offrendo un servizio straordinario. Siamo entusiasti dunque di entrare a far parte di questa grande famiglia e di poterci rendere utili per proseguire nella campagna vaccinale, passo fondamentale se si vuole uscire definitivamente dalla pandemia e tornare al più presto alla normalità. Siamo ai dettagli. Stanno organizzando i parcheggi e gli ingressi, ma presto sarà tutto pronto».

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