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LA SCUOLA

I presidi: "Green pass? Non scaricate il barile su di noi"

Le posizioni dei dirigenti spaziano dal totale accordo a una certa prudenza

Dario Dolci

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redazione@laprovinciacr.it

28 Luglio 2021 - 06:10

I presidi: "Green pass? Non scaricate il barile su di noi"

CREMONA - Green pass obbligatorio per personale scolastico e alunni in vista del ritorno in aula: il Governo ci sta pensando e il mondo della scuola cremonese già ne discute. E lo fa proprio mentre a palazzo Chigi si sta studiando come far ripartire la didattica in presenza attraverso l’introduzione obbligatoria del Green pass per i docenti e gli studenti e mentre il ministro della Salute, Roberto Speranza, valuta quale sia lo strumento più efficace per far tornare tutti in aula in sicurezza evitando il ricorso alla didattica a distanza. Nessuna ipotesi, al momento, è esclusa. In provincia, le posizioni dei dirigenti spaziano dal totale accordo a una certa prudenza.


A CREMONA


Alberto Ferrari, preside del liceo scientifico Aselli, afferma: «Dobbiamo renderci conto della necessità di riprendere la scuola in presenza, se si vuole fare della vera didattica. Più che sull’imposizione del Green pass, però, io agirei sulla persuasione. Bisogna fare opera di convincimento perché l’obbligatorietà pone dei vincoli e comporta delle responsabilità». Ha una posizione più netta Roberta Mozzi, dirigente dell’Itis Torriani: «Io sono assolutamente d’accordo. Sia per il personale sia per i ragazzi. Noi dirigenti abbiamo la responsabilità della salute e della sicurezza e siamo responsabili penalmente». Maria Grazia Nolli, dirigente scolastico del liceo classico Manin, assume invece una posizione più neutra: «Quella dell’obbligo o meno del Green pass non è una scelta che compete ai presidi. Per quanto mi riguarda, mi atterrò alle disposizioni che arriveranno dagli organi competenti».


A CREMA


Anche Paola Viccardi, dirigente dell’istituto Pacioli di Crema, non prende una posizione netta: «Non mi sono ancora fatta un’opinione, in quanto ritengo che si tratti di una decisione squisitamente politica». Non contrario all’obbligo vaccinale per chi lavora e per chi frequenta le scuole è Attilio Maccoppi, direttore della sede di Crema dell’istituto agrario Stanga: «Io il Green Pass obbligatorio lo metterei. Soprattutto per gli insegnanti e per il personale. Ritengo che l’istruzione sia un servizio fondamentale, come la sanità. Se sono stati obbligati a vaccinarsi medici e infermieri, credo che sia giusto farlo anche per gli insegnanti». 


A CASALMAGGIORE


Favorevole a tutti gli strumenti di controllo dell’epidemia a scuola e quindi, almeno in linea di massima, anche all’introduzione del Green pass obbligatorio, è la dirigente Luisa Spedini del Polo Scolastico Romani di Casalmaggiore: «La scuola deve essere un posto sicuro, e più garanzie forniamo alle famiglie, più saranno serene nel lasciare i loro figli a scuola. Se il Green pass è uno strumento per garantire questa sicurezza sanitaria ulteriore, ben venga che sia obbligatorio anche per il personale scolastico».

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