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CORONAVIRUS. LE VACCINAZIONi

Corsa all'immunità: più giovani si vaccinano

Un terzo delle nuove prenotazioni è di ragazzi in età scolare. Di under 30 il 51% degli appuntamenti dopo l’annuncio del Green pass obbligatorio

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

27 Luglio 2021 - 06:30

Corsa all'immunità: più giovani si vaccinano

CREMONA - È un terzo del totale dei registrati la percentuale di giovani fra i 12 e 19 anni che hanno prenotato la prima dose di vaccino in provincia di Cremona dopo la decisione annunciata venerdì sera dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, di rendere obbligatorio il Green pass dal 6 agosto per molte attività. Si tratta di una proporzione in linea con quella registrata a livello regionale, dove un terzo delle nuove prenotazioni sono per ragazzi in età scolare.

In particolare, secondo i dati forniti dall’Ats Val Padana, da venerdì sera a ieri mattina nel portale regionale sono state registrate 5.129 prenotazioni complessive dal nostro territorio, con un aumento di 3.160 rispetto al 22 luglio. Di queste, 1.075 (il 34%) riguardano giovani fra i 12 e i 19 anni. Se si aggiungono anche i 562 ventenni, la percentuale di giovani protagonisti della crescita nelle prenotazioni sale al 51,8%. Del resto, sono queste le fasce di età che hanno ancora le più alte percentuali di non vaccinati.

In provincia di Cremona, secondo gli ultimi dati disponibili, aggiornati al 21 luglio, sono 10.4710 i giovani fra i 12 e i 19 anni che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, per una copertura della popolazione di riferimento pari al 39,7%. Devono quindi ancora ricevere la prima dose di farmaco in 15.852 (il 60,2%).

Fra i ventenni la situazione è migliore rispetto a quella fra i trentenni: la copertura è infatti del 63,5% nella fascia di età fra i 20 e i 29 anni mentre è del 61,6% fra i 30-39enni. Devono ancora recarsi al centro vaccinale per il primo appuntamento 12.162 ventenni (il 36,4%) e 14.593 trentenni (il 38,3%). E se, sull’altro estremo della linea dell’età gli over 80 hanno ormai una copertura dell’89%, il 16,1% dei sessantenni (7.544 persone) non ha ancora ricevuto la prima dose in provincia di Cremona. E la Regione, data la disponibilità di vaccino monodose di Johnson & Johnson, ha messo in campo una serie di iniziative sul territorio, su impulso delle Ats e con il coinvolgimento attivo dei sindaci e dei medici di base, per aumentare l’adesione alla campagna vaccinale da parte dei cittadini over 60 non ancora vaccinati. L’accesso alla vaccinazione è libero, presso i centri vaccinali o sulle apposite unità mobili inviate sul territorio.

E la Lombardia ha una copertura vaccinale tra le più alte al mondo. È quanto emerge da fonti della Direzione Welfare di Regione, che ha messo a confronto il dato lombardo della popolazione alla quale è stata somministrata almeno la prima dose, con quella di altre nazioni La Lombardia, che quando è stata effettuata la comparazione aveva una copertura del 73% (percentuale nel frattempo arrivata fino al 75%) ha, infatti, una copertura nettamente superiore a quella dell’Austria (57%), della Svizzera (52%), ma anche del Regno Unito (68%) ed Israele (66%). L’Unione europea e gli Stati Uniti hanno, invece, in media somministrato almeno una dose al 56% della popolazione.

«Un risultato eccezionale — scrive sul suo profilo Facebook la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti — che ci rende orgogliosi e premia lo sforzo di tutti noi in questa lunga battaglia contro il Covid. Una fotografia dell’eccezionale lavoro svolto nei nostri hub da parte di medici, infermieri, forze armate, Protezione Civile e volontari impegnati quotidianamente nel nostro Piano Vaccinazioni».

Più in dettaglio al 60% dei 8.944.387 cittadini lombardi sopra i 12 anni sono state somministrate due dosi del vaccino, mentre è salito all’80% il totale delle adesioni sulla popolazione vaccinabile. E sono state somministrate due dosi al 99% degli over 90, al 95% degli over 80 e all’87% degli over 70. Quota che scende all’80% per gli over 60 e al 71% per gli over 50 e via via in maniera decrescente per le fasce della popolazione più giovane. A livello di adesioni, spicca il 100% degli over 90, il 97% degli over 80 e il 91% degli over 70. Molto alte le percentuali di adesione anche per le altre fasce di popolazione, con i 20/29enni che hanno prenotato, che sono addirittura più numerosi (78%) rispetto agli quarantenni (76%) e trentenni (74%).

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