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CINGIA DE' BOTTI

'Germani', un'alleanza solidale a sostegno dei residenti

I volontari dell'associazione «Marcotti Osvaldo» a servizio degli ospiti della Fondazione

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

16 Luglio 2021 - 16:37

'Germani', un'alleanza solidale a sostegno dei residenti

La Fondazione Germani di Cingia de' Botti

CINGIA DE’ BOTTI - «La Fondazione Elisabetta Germani ha ora un alleato speciale», annuncia il direttore generale Ivan Scaratti. Si tratta dell’associazione Marcotti Osvaldo, nata il 22 aprile 2019 a Cingia de’ Botti per ricordare l’ingegnere 40enne affetto da atrofia muscolare, scomparso a febbraio di quell’anno, fondata da un gruppo di amici con l’appoggio della famiglia. «Avevamo il desiderio di sollecitare la nascita di un gruppo di volontari che portasse dentro Fondazione la vita che è al di fuori, spontaneità e generosità — continua Scaratti —. Grazie a Paolo Soldi, componente dell’associazione A.M.O., ho incontrato i referenti dell'associazione e la mamma di Osvaldo che subito si sono resi disponibili con un'energia ed un entusiasmo davvero coinvolgente e che mi ha colpito».

Dice il presidente dell’associazione Marcotti, Luca Rivaroli: «Quando Paolo ci ha parlato di questo progetto a noi è piaciuto subito. Essere partecipi di una realtà così importante del nostro territorio è segno forte di inclusione, fondamentale e necessario. In tutti i progetti in cui crediamo noi ci mettiamo il cuore perché questo è sempre stato l’esempio di Osvy. Sapere che le parole di Osvy ‘grazie e scusami’ verranno pronunciate dai nostri volontari agli ospiti di Fondazione Germani è per noi motivo di grande soddisfazione».

«Il compito di ciascun volontario — spiega il direttore sanitario Isabella Salimbeni — sarà offrire ai residenti della Rsa e Rsd vicinanza e relazione umana di ascolto e di sostegno, secondo specifiche indicazioni dei professionisti di riferimento — educatori, psicologi, infermieri, medici — e dopo opportuna formazione riguardo sia agli aspetti di sicurezza sia ai temi di relazione e comunicazione con le persone fragili di cui ci prendiamo cura. Ogni volontario sarà destinato ad uno specifico Nucleo della Fondazione e sarà coinvolto in progetti specifici rivolti ai residenti individualmente o in piccoli gruppi: ad esempio corsi di cucito e ricamo, pittura, elaborazione di manufatti artigianali, lettura, musica, passeggiate in giardino, eccetera, secondo l’inclinazione del volontario. Ma rappresenteranno anche una risorsa preziosa per la Fondazione in quanto potranno coadiuvare il personale incaricato nell’accompagnamento dei residenti della Rsd in passeggiate, escursioni ed attività dentro e fuori dalla struttura». Offriranno anche la loro partecipazione in supporto alle attività del servizio religioso, come l’accompagnamento alla messa e al rosario e durante lo svolgimento delle visite.

Il presidente della Fondazione, Riccardo Piccioni, afferma che «l’apertura al volontariato rappresenta un arricchimento dei servizi già codificati dell’assistenza all’anziano o disabile non autosufficiente che vi risiede e si affianca alla già pregevole attività quotidiana degli operatori che lavorano al servizio dei nostri residenti». Fondazione Germani ringrazia la mamma di Osvaldo, Ernestina, il presidente del gruppo Rivaroli, Andrea Rubes e tutti i componenti del direttivo e dell’assemblea dell’associazione per aver reso possibile questo accordo.
Chi volesse aderire può contattare la Fondazione allo 0375/960211 e dare la propria disponibilità possibilmente entro venerdì 23 luglio.

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