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IL CASO

"Per me, disabile al 100%, il vaccino nell'Oltrepo"

Omar Enrico Bini: "Il mio appello è perché mi possano vaccinare in Fiera con Pfizer o Moderna"

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

16 Luglio 2021 - 06:10

"Per me, disabile al 100%, il vaccino nell'Oltrepo"

CREMONA - «Broni e Stradella vanno bene per le merende d’estate, là ci sono i salumi buoni», scherza. È che nell’Oltrepo pavese lo mandano per farsi vaccinare. Nel tour non turistico, il sito di Regione Lombardia gli propone anche il Centro Aeronautico di Milano e Mantova. «Mi mandano in giro», ma in giro Omar Enrico Bini non ci può andare. Lo chiama «piccolo problema».
Cinquantanove anni, dieci anni fa ha avuto un ictus e se «alla fine è andata bene», è, però, disabile al 100%. Sobbarcarsi un viaggio di andata e ritorno per il vaccino gli è impossibile, quando il più comodo hub di CremonaFiere è a portata di mano. «Il mio appello è perché mi possano vaccinare in Fiera con Pfizer o Moderna, vaccini indicati dal mio medico per la mia patologia».

Bini di nome fa Omar Enrico non a caso. Suo padre era juventino e da tifoso bianconero lo ha chiamato come Omar Enrique Sivori (1935-2005), l’attaccante argentino acquistato dalla Juve nel 1957, una stella del calcio. Omar Enrico di Cremona voleva candidarsi volontario di ReiThera, il vaccino sperimentale. Ci ha provato, ma quando ha inviato la domanda, la casella candidati era «sold out», al completo. E’ arrivato tardi, Bini. L’équipe di Malattie infettive gli ha mandato una lettera di ringraziamento. «L’adesione è stata al di sopra delle aspettative: per una disponibilità di 40 trattamenti, abbiamo ricevuto più di 400 candidature. Un dato confortante che testimonia un grande senso di civiltà e responsabilità verso la ricerca scientifica». Poiché «la selezione delle candidature ha seguito sia il criterio cronologico (ordine di arrivo delle proposte) sia quello dell’età anagrafica dei candidati (un quarto dei cittadini selezionati doveva avere almeno 65 anni) spiace comunicare che la sua candidatura alla Fase 2 della sperimentazione non ha trovato compimento nella pratica. A tale proposito, desideriamo informarla che lo studio prevede un seguito nel mese di giugno, Fase 3 con il coinvolgimento di diverse migliaia di ‘pazienti sul territorio nazionale... qualora fosse interessato». Bini lo era, ma «in giugno, tramite il quotidiano La Provincia, ho letto che la sperimentazione sarebbe stata cancellata». In maggio, la Corte dei Conti aveva bocciato il finanziamento di 81 milioni di euro. «Non entro nelle problematiche statali, ma dopo aver chiamato e mandato mail per sapere cosa fare a chi mi aveva ringraziato per aver aderito alla fase sperimentale, senza nessun risposta, mi sono detto: ‘Okay, adesso come devo fare? Mi interesso per fare il vaccino normale. Ho cominciato a guardare sul sito della Regione Lombardia per prenotare il vaccino al centro fieristico di Cremona». E qui comincia l’avventura. Omar Enrico Bini ha fatto come tutti. Si è messo davanti al computer, ha inserito i suoi dati, «facendo sempre presente nelle mie richieste che sono disabile al 100%». Sono usciti, in ordine: Broni (Pavia), 70 chilometri all’andata, 70 al ritorno, Stradella (Pavia), 70,91 chilometri, Milano, 90 e passa chilometri per raggiungere il Comando della 1^ Regione Aerea dell’Aeronautica Militare, presidio vaccinale della Difesa attivo dal 20 aprile scorso; infine, Mantova, 68, 55 chilometri. Andata e ritorno. 

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