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LA STORIA

"Io, volontario di ReiThera, non posso avere il Green pass"

La testimonianza del wedding planner cremonese Axel Felisari a "L'aria che tira" su La7

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

04 Giugno 2021 - 19:32

"Io, volontario di ReiThera, non posso avere il Green pass"

CREMONA - È uno dei 900 volontari che hanno partecipato alla sperimentazione del vaccino tutto italiano, il ReiThera, fatto dallo Spallanzani. Axel Felisari, di Cremona, «ipocondriaco patologico», professione wedding planner, ci ha creduto, si è fidato. Poi, la Corte dei Conti ha bloccato gli 81 milioni destinati alla fine della sperimentazione. Axel ha raccontato la sua esperienza a Myrta Merlino, durante L’aria che tira, su La7. «Innanzitutto buongiorno e grazie per avermi invitato. Io ho fatto due dosi. Al momento non so ancora se sono vaccinato. Il 27 maggio ho fatto il test sierologico e sto attendendo i risultati ufficiali da parte del centro operativo».

«Il Green pass non lo puoi avere?», ha rilanciato Merlino. «Questa è una bella domanda. Allo stato attuale sembra proprio di no. Noi volontari che abbiamo partecipato alla sperimentazione di Cremona lo abbiamo chiesto ai medici coinvolti, ma non ci hanno purtroppo saputo dare risposta». La possibilità che Axel possa fare J&J, una sola dose e via, è esclusa. «Ce lo hanno sconsigliato». «Hai fatto un sierologico, hai gli anticorpi?», la domanda dallo studio. «Io, per carattere, di nascosto me lo sono fatto. Sì, di nascosto, non è quello ufficiale della sperimentazione. Pare che ci siano». Se, però, il vaccino non è ufficialmente autorizzato, Axel non ha diritto al Green pass. «È vero, la situazione è paradossale». È che il volontario di ReiThera, di professione organizza matrimoni, un lavoro per cui il Green pass è molto importante. «Mi occupo di un settore che è stato abbastanza disgraziato in questo periodo di pandemia, così come tanti altri. Però il settore dei matrimoni si è bloccato completamente, specialmente perché vi è stata anche un po’ poca attenzione verso questo settore. Adesso si stanno muovendo un po’ le cose, però ci sono regole che lasciano un po’ perplessi, soprattutto, rendono molto difficoltoso sia sposarsi che gestire anche i matrimoni». Quanti matrimoni riesci ad organizzare al mese? «Se va bene riesco a riempire il mese, quindi i week-end». «Quindi, tamponi a gogo, caro Axel, nonostante gli anticorpi», ha ribattuto Merlino. «Sembra questo il destino che mi aspetta. Io spero che le cose cambino». «Della serie, Axel vai a fare il volontario, mannaggia la miseria». «Sì, mannaggia la miseria. Allora ero molto entusiasta, nonostante io sia un ipocondriaco di prima categoria e mi sia lanciato in questa esperienza. Onestamente, adesso, nonostante che lo rifarei, per carità, ci mancherebbe, le delusioni cominciano ad essere un po’ troppe, sia il blocco della sperimentazione sia la mancanza del Green pass».


A «L’aria che tira» si è collegato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. «Ho ascoltato la storia di Axel con molta attenzione. Io da tempo ho sollecitato la Direzione generale della prevenzione sanitaria nella persona di Rezza, che ne è il direttore, e ho reiterato una richiesta molto facile: tutti coloro che hanno fatto il vaccino ReiThera e che hanno gli anticorpi, a mio avviso hanno il diritto al pass. È molto semplice. Si tratta di 900 soggetti volontari, poi qualcuno ha ricevuto il placebo. Ecco perché devi fare il test sierologico. È chiaro che non è un vaccino approvato e questo è evidente, è chiaro che si tratta di una parte sperimentale, ma ad un certo punto, qualcuno di loro avrà sviluppato gli anticorpi come questo ragazzo, e allora hai diritto al Green pass».

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