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Mancini abbraccia Vialli, felicità per tutti gli italiani

Il ct in lacrime: «Con Gianluca si è chiuso il cerchio»

La Provincia Redazione

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12 Luglio 2021 - 08:21

Mancini abbraccia Vialli, felicità per tutti gli italiani

LONDRA - «Stanotte si è chiuso un cerchio, ma la felicità è per tutti gli italiani, che a casa stanno festeggiando». Roberto Mancini in lacrime ha difficoltà a parlare. Prima abbraccia sul campo di Wembley il fratellino Gianluca Vialli, in lacrime anche lui, poi pensa al significato di una notte indimenticabile. «Non ho parole per questi ragazzi, dico semplicemente che sono meravigliosi», dice il ct della rinascita, che fatto ripartire il calcio italiano dopo il flop di Russia 2018 e dà la spinta all’entusiasmo di un Paese intero. «Lo meritiamo, dopo un anno di pandemia», dicono in coro il capitano, Giorgio Chiellini, e il suo gemello della difesa, Leonardo Bonucci, mentre sul prato di Wembley impazza la festa degli azzurri. E arrivano via social i complimenti di Mattarella e di Draghi.

Florenzi passa a ritirare la medaglia e a favor di telecamera urla 'Guarda mammaaaa!!!!', Spinazzola salta su una gamba insieme con i compagni, Immobile piange come un bambino. «La partenza è stata difficile, ma poi abbiamo dominato la partita», dice il ct della vittoria sofferta, sotto di un gol dopo 2', poi il pari, la chiusura in attacco, la lotteria dei rigori dove è spuntata la forza del gruppo. «Sapevamo che c'era qualcosa di magico nell’aria da maggio», urla Chiellini, mentre Bonucci con la fame di vittorie del dna Juve guarda avanti. 

Qui sul campo di Wembley Vialli ed io non eravamo stati fortunati, ma stanotte ci siamo ripresi quel che ci era mancato, e si è chiuso un cerchio

«Stanotte è stata la più bella della mia carriera, ma poi magari sarà ancora più bella quella tra un anno e mezzo», dice pensando al Mondiale del Qatar. «Intanto godiamoci questa - frena Mancini -. Qui sul campo di Wembley Vialli ed io non eravamo stati fortunati, ma stanotte ci siamo ripresi quel che ci era mancato, e si è chiuso un cerchio».

Ricorda il giorno in cui Alessandro Costacurta, vicecommissario Figc, «venne a casa mia con Oriali, per parlare di questa avventura», alla quale in pochi credevano. L’eroe della serata è Donnarumma. «Non riesco ancora a capire cosa sia successo, è incredibile - dice -. Rispetto ai primi anni di Milan e di azzurro sono cresciuto in maturità, e credo si sia visto». «Ora - conclude il capitano Chiellini, dopo aver alzato la Coppa - vogliamo festeggiare a casa con tutti gli italiani». Passando per il Quirinale e per Palazzo Chigi.

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