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EURO 2020. LE FOTO

L’attesa in piazza e la gioia: esplode la notte azzurra

Da Cremona a Crema, tifosi scatenati in tutta la provincia. Ma ora è allerta contagio

La Provincia Redazione

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12 Luglio 2021 - 01:47

CREMONA - L’attesa più lunga, la gioia più grande: è azzurra la notte di Cremona. Una serata interminabile, una girandola di emozioni incredibili fino al rigore tirato da Saka e parato da Donnarumma che ha consegnato all’Italia la vittoria a Euro 2020. E l’ansia è diventata gioia, la tensione è diventata allegria.

Cremona e provincia si sono ben attrezzate per vivere la finale tra l’Inghilterra e l’Italia, armandosi di maxi schermi un po’ ovunque.

Da Cremona a Crema, da Casalmaggiore a Piadena, paese coinvolto forse più di altri, vista la presenza in panchina del piadenese Alessandro Bastoni. E a proposito di coinvolgimento emotivo, Cremona non è stata da meno: nello staff tecnico della nazionale c’è Gianluca Vialli, vera icona del calcio.

Il gol di Shaw a inizio partita ha strozzato le urla e raggelato il sudore estivo sulla pelle. Un’ora di attesa spasmodica prima del pareggio di Bonucci.

A Cremona, e non solo, le canottieri hanno proposto la gara su maxi schermi e tutta la provincia era «disseminata» di schermi — maxi o normali — per ché le partite importanti sono un rito collettivo, da guardare insieme a famiglia e amici. A Cremona c’è chi è andato anche al cinema per vedere la partita: Spazio Cinema presso il centro Commerciale Cremona Po ha messo a disposizione una propria sala per trasmettere il match giocato a Londra. E per evitare bagni inopportuni in piazza Cadorna la fontana è stata svuotata dall’acqua.

Grande era l’attesa e grande è stata la gioia. A mezzanotte meno cinque minuti Crema è impazzita ed è letteralmente esplosa, riversandosi per le strade e invadendo piazza Garibaldi, storico ritrovo di ogni festa calcistica. E dire che tre ore prima era quasi deserta. E chi voleva perdersi una finale di un campionato europeo dopo tanta attesa? I cremaschi si sono ritrovati in casa da amici e parenti, ma hanno approfittato dei maxischermi allestiti in alcuni locali della città. A Ombriano, nello spazio esterno del ristorante-pizzeria Mezzo, c’erano almeno 600 persone. Sembrava di essere allo stadio. Maxischermo anche al centro giovanile San Luigi di via Bottesini, dove nel cortile si sono radunate un centinaio di persone, pronte a fare il tifo per l’Italia. Anche nel salone dell’oratorio del Duomo in parecchi si sono dati appuntamento per assistere al match e lo stesso al circolo Arci di San Bernardino. Se la città ha fatto squadra, a Romanengo, il sindaco Attilio Polla ha addirittura chiuso piazza Gramsci per consentire la visione in tranquillità della partita sul maxischermo. Fino alla bolgia finale.

FOTOGALLERY: FOTOLIVE/MASSIMO MARINONI-SALVO LIUZZI

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