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CORONAVIRUS. VARIANTE DELTA

Festa-focolaio: è caccia ai contagiati

Quattro positivi e sette in quarantena a Pizzighettone. Contact tracing ostacolato dalla mancanza di un elenco presenze

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

10 Luglio 2021 - 20:16

Festa-focolaio: salgono i casi

PIZZIGHETTONE  - Sono 35 i ragazzi che, dopo l’appello di Ats Milano, venerdì si sono presentati all’ospedale di Codogno per richiedere un tampone molecolare in quanto presenti alla festa del 26 giugno al Koral Beach club. Il tracciamento, dunque, prosegue. Ed è stato incentivato dagli avvisi diramati anche dal Comune di Pizzighettone, territorio dove fino all’altro ieri Ats Val Padana ha accertato quattro contagi riconducibili proprio al focolaio lodigiano di variante Delta.

Come sottolineato da Luigi Vezzosi, dirigente medico Prevenzione malattie infettive dell’Ats di Cremona e Mantova, ad ostacolare le operazioni c’è la mancanza di un elenco presenze: «Tabulati di questo genere non sono un obbligo di legge, ma sarebbe buona cosa che i locali, soprattutto quando organizzano feste con tante presenze, li tenessero. Sarebbe così molto più semplice rintracciare, rapidamente, tutte le persone da sottoporre a tampone. E non andremmo incontro alle possibili reticenze che ostacolano il contact tracing». Vista la mancanza di elenchi, sono risultate fondamentali le testimonianze dei ragazzi ma anche la collaborazione fra le due Ats e con i sindaci dei Comuni interessati.

«Mi sono sentito di intervenire già in tempi non sospetti, a fine giugno, quando un genitore mi ha segnalato le sue preoccupazioni – spiega il sindaco di Pizzighettone, Luca Moggi –. Ho cercato di capire, di indagare». E alla fine insieme ad Ats è stato scoperto il legame fra il giovane pizzighettonese positivo e la festa nel vicino territorio lodigiano: «In quel momento avevamo un solo contagiato in tutto il paese, ora i casi sono saliti ma restano comunque circoscritti. I ragazzi sono in buone condizioni, ma mi sembra importante sensibilizzare le famiglie, i genitori e gli stessi giovani. Venendo dal mondo della scuola so bene che il rischio zero non c’è, ma è importante portare avanti la logica dei piccoli gruppi e stimolare il tracciamento diretto dei contatti per consentire l’intervento delle autorità sanitarie. Sono anche il primo che dice che norme troppo restrittive oggi non vanno più bene, anche perché l’economia non si può fermare: dovremo probabilmente imparare a convivere con questa situazione ancora per un po’, continuando però a rispettare le prescrizioni e adottando comportamenti responsabili anche e soprattutto durante l’estate, che favorisce la socialità».

Intanto nel vicino territorio di confine i casi Covid continuano a salire: nella giornata di venerdì sono stati 26, quasi tutti nella ‘Bassa’ alle porte del Cremonese. Infatti sono stati registrati cinque nuovi positivi a Codogno, altrettanti a Casalpusterlengo, tre a Caselle Landi, due a Castiglione d’Adda (uno segnalato da Ats Val Padana e relativo proprio al focolaio della festa studentesca), uno a Senna Lodigiana, Somaglia e San Fiorano.

Quando viene accertata la positività alla mutazione indiana che è molto più contagiosa, come nel caso del focolaio del Koral, le misure sono più restrittive: «La fine quarantena arriva solo con un tampone molecolare negativo – spiega Vezzosi – e l’attività di contact tracing non è limitata alle 48 ore precedenti, ma risaliamo ai contatti dei 14 giorni precedenti. Inoltre l’isolamento viene disposto non solo per i contatti più stretti e quindi ad alto rischio, ma anche per quelli a basso rischio». Sono sette le persone attualmente in quarantena a Pizzighettone perché considerate contatti stretti dei quattro giovani.

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