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CORONAVIRUS. L'ALLERTA

Variante Delta: 27 contagi, 12 i casi ancora attivi

Quindici si sono negativizzati nelle scorse ore. Il focolaio principale è quello partito da Caorso

Elisa Calamari

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30 Giugno 2021 - 06:30

Variante Delta: 27 contagi, 12 i casi ancora attivi

CREMONA - Sono 27 i casi di variante Delta registrati fino ad oggi in provincia, di cui 12 ancora attivi e 15 che si sono nel frattempo negativizzati. A fare il punto sulla mutazione indiana del Covid, che sta allarmando tutto il mondo, è Luigi Vezzosi, dirigente medico Prevenzione malattie infettive di Ats Val Padana: «La prima diagnosi risale a maggio e ha riguardato un cittadino rientrato dall’India e intercettato in un Covid hotel – spiega –. Complessivamente abbiamo accertato la variante in 27 casi e si tratta di 19 non vaccinati, sette che hanno ricevuto una sola dose e uno che ha completato il ciclo vaccinale. Riteniamo che il vaccino sia fondamentale, perché questi ultimi non hanno sviluppato sintomi gravi e il vaccinato con due dosi si è negativizzato presto».

Vezzosi ricostruisce anche le modalità dei contagi, confermando che la maggior parte (10) è riconducibile al focolaio di Piacenza partito da un residente a Caorso. Altri quattro casi sono da ricondurre ad un luogo lavorativo in provincia di Brescia, mentre è ancora in corso la genotipizzazione di tamponi positivi fra lavoratori di un’azienda in provincia di Cremona.

«Quando ci imbattiamo nella variante Delta il tracciamento è serrato e molto più rigido – continua il dirigente di Ats –, perché la fine quarantena arriva solo con un tampone molecolare negativo e l’attività di contact tracing non è limitata alle 48 ore precedenti, ma risaliamo ai contatti dei 14 giorni precedenti. Inoltre l’isolamento viene disposto non solo per i contatti più stretti e quindi ad alto rischio, ma anche per quelli a basso rischio».

Nessuno dei 12 casi attualmente attivi si trova in gravi condizioni, fatta eccezione per un contatto stretto per il quale è in corso la ricerca della variante. Dal 18 giugno a Cremona la genotipizzazione avviene su tutti i tamponi positivi refertati: «Va precisato, però, che quando la carica virale è bassa il laboratorio non sempre è in grado di verificare se si tratti o meno di variante – conclude Vezzosi –. Mi sento di ribadire l’importanza della campagna vaccinale, dimostrata anche dal fatto che la fascia di età più immunizzata, ovvero gli over 65, è quella che risulta meno colpita dalla Delta: a Cremona solo due casi. Sui 27 casi accertati in provincia, invece, 9 riguardano under 20. Quindi invito alla prudenza, all’uso della mascherina quando non è possibile mantenere le distanze, a non sottovalutare i sintomi, ad astenersi dal lavoro e dalla vita sociale quando si presentano, e soprattutto a comunicare ad Ats i rientri dall’estero. Purtroppo abbiamo appena riscontrato tre casi di positività relativi a cittadini che non avevano comunicato il rientro. È in corso la genotipizzazione».

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