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CORONAVIRUS

Variante Delta: focolaio tra Piacenza e Cremona, 25 casi

I diversi positivi abitano nel Cremonese e si spostano utilizzando mezzi pubblici

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

22 Giugno 2021 - 10:13

Variante Delta: focolaio tra Piacenza e Cremona, 24 casi

CREMONA - In sei giorni l'Ausl di Piacenza ha sequenziato, rintracciato e isolato 25 casi di variante Delta, la mutazione del Coronavirus scoperta in India. Tutti provengono dal polo logistico piacentino. Due le aziende coinvolte, con 10 dipendenti contagiati e gli altri 14 sono amici, conoscenti o parenti stretti. Nello specifico delle 25 persone positive, 19 risiedono in provincia di Piacenza, 4 in provincia di Cremona e 2 nel Lodigiano. I positivi che abitano nel Cremonese si spostano utilizzando mezzi pubblici. E infatti nei giorni scorsi l'Ausl aveva lanciato appelli a sottoporsi a tampone per i passeggeri della linea di bus Piacenza-Cremona. L'indagine condotta dal dipartimento di Sanità pubblica non ha riscontrato casi gravi.

variante delta

«Grazie al sequenziamento che il nostro laboratorio esegue su tutti i tamponi - spiega Marco Delledonne del Dipartimento sanità pubblica Ausl di Piacenza - siamo riusciti immediatamente ad individuare la variante e a tracciare i casi. Tutto è partito da alcuni contagi sulla tratta bus Piacenza-Cremona, poi la diffusione è avvenuta in ambito lavorativo presso il polo logistico di Piacenza». Dieci contagi sono avvenuti infatti in ambito lavorativo, i restanti fra famigliari e conoscenti. I cittadini che hanno contratto la variante Delta sono sia italiani sia di nazionalità straniera. «In base ai nostri accertamenti sembrerebbe che tutto sia partito da un cittadino residente a Cremona, anche se è complesso risalire all’origine e non va certo colpevolizzato - continua Delledonne -. Nessuno dei contagiati è in gravi condizioni e solo uno, residente nel Piacentino, è ricoverato in ospedale. Va detto che nessuno di loro, né i famigliari, ha viaggiato nelle settimane precedenti. Siamo convinti di essere riusciti a contenere il focolaio». Delledonne sottolinea che tutte le informazioni sono state inoltrate alle autorità sanitarie lodigiane e cremonesi, con le quali c’è collaborazione. L’attività di contact tracing è partita il 15 giugno. A quanto pare i contagiati non erano stati vaccinati.

E viene rinnovato l’appello a rivolgersi alle strutture per i tamponi per chi ha viaggiato sulla linea bus nelle seguenti giornate e orari:

- nei giorni dal 31 maggio al 4 giugno e dal 7 all’11 giugno, in queste specifiche corse:
ore 16.30 dalla fermata autostazione Lupa (Piacenza) a Caorso
ore 7.30 da Caorso a Piacenza
- il 7 giugno da Piacenza alle 14.00, ritorno da Caorso alle 17.00 dello stesso giorno
- il 12 giugno da Piacenza alle 05.35 e ritorno da Caorso alle 14.19 del giorno dopo
- il 15 giugno la corsa da Piacenza a Caorso delle 16.30 e da Caorso a Piacenza delle 17.30
- dal 2 al 16 giugno (esclusi sabato e domenica): ore 19.45 da Piacenza, ore 05.52 (del giorno dopo) da Caorso
- dal 2 al 16 giugno (esclusi sabato e domenica): ore 18.35 da Piacenza, ore 05.52 (del giorno dopo) da Caorso
- dal 3 al 15 giugno (esclusi sabato e domenica): ore 14 da Piacenza (il ritorno viene effettuato con mezzo privato).

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