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LA STORIA

Matheus nella tesi di laurea ritrova le sue radici

De Paula, 21 anni di Curitiba, con antenati di Casalbuttano, ha chiuso i suoi studi. «C’è anche l’articolo della Provincia»

Alessandro Botta

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26 Giugno 2021 - 09:27

Matheus nella tesi di laurea ritrova le sue radici

Matheus De Paula

CASALBUTTANO -  I piedi in Brasile, il cuore in Italia, a Casalbuttano, ovvero la terra dei suoi antenati: il 21enne Matheus De Paula di Curitiba (Paraná) ha terminato il suo percorso di studi in Giurisprudenza con tesi di laurea (voto 100) su ‘La grande immigrazione: la storia degli Italiani in Paraná’. Argomento che Matheus ha voluto approfondire nel solco della propria esperienza personale. 

Ho scritto della storia degli italiani in Brasile e ho dedicato l’ultimo capitolo della mia tesi alla mia storia e ai miei antenati. Con ultima pagina l’articolo del quotidiano La Provincia di Cremona pubblicato a dicembre 2020 per far conoscere il mio percorso alla scoperta delle mie radici

«Ho scritto della storia degli italiani in Brasile – spiega entusiasta – e ho dedicato l’ultimo capitolo della mia tesi alla mia storia e ai miei antenati. Con ultima pagina l’articolo del quotidiano La Provincia di Cremona pubblicato a dicembre 2020 per far conoscere il mio percorso alla scoperta delle mie radici. Che la storia dell’immigrazione non venga mai dimenticata. E a tutti gli amici italiani dico: ci vediamo molto presto».

Una ricerca che collega 143 anni e 9 mila 883 chilometri di distanza, da Curitiba a Casalbuttano, visto che secondo le ricerche del 21enne i suoi avi sono originari del paese della Norma e delle campagne circostanti tra Annicco (Barzaniga), Farfengo e Castelvisconti. Tutti protagonisti dell’emigrazione nel Nuovo Mondo di fine ’800 che viaggiando da Genova per Marsiglia, o addirittura con destinazione diretta Rio de Janeiro, sono poi arrivati a Paranaguá, per iniziare la loro nuova vita nella colonia Nova Itália nella città di Morretes.

«Ho frequentato la UniCuritiba, una delle migliori in Brasile quando si parla di giurisprudenza. La durata è stata di 5 anni – aggiunge il giovane studente – in quanto da noi il liceo è diverso, sono 3 anni e quindi l’ho terminato a 17 anni. Sono stato molto contento del risultato, i miei professori hanno detto che è stata la migliore tesi che avessero mai valutato. E sto già cercando una sponsorizzazione per pubblicarla come libro».

Il sogno di Matheus è ora quello di conoscere da vicino i luoghi menzionati nella sua tesi. «Voglio con tutto me stesso andare in Italia e lo voglio fare presto. Ad oggi, tuttavia, ancora non posso lasciare il Brasile visto che la situazione pandemica è terribile visto che abbiamo più di 500 mila morti. Ma appena possibile verrò in italia: è la cosa che voglio di più. Mi piacerebbe continuare a studiare visto che ho sempre voluto studiare musica ma si tratta di un percorso non così facile in Brasile. L’Italia è il paese più bello del mondo, ci sono tanti luoghi affascinanti. Ma principalmente vorrei visitare Cremona e i paesi da dove la mia famiglia è venuta, come Casalbuttano. Questi sono veramente posti speciali per me».

Per testimoniare la sua vicinanza al Belpaese, nei mesi scorsi Matheus ha trovato su internet una foto d’epoca di via Stefano Jacini a Casalbuttano e così, per rendere omaggio agli antenati, l’ha colorata artisticamente per poi condivisa con i casalbuttanesi tramite i social. Grande l’apprezzamento da parte della comunità tanto che è subito partito il passaparola per cercare di fornire possibili indicazioni utili in modo recuperare documenti o storie locali per supportare le ricerche del 21enne brasiliano. E dando vita ad una serie di racconti sulle famiglie locali emigrate in Brasile: «Quante storie in comune – si legge – trovo che sia molto bella questa condivisione». E poi «Casalbuttano è un paese piccolo, ma bellissimo. Ti auguro, prima o poi, di riuscire a venirci».

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