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IL REFERENDUM

Eutanasia legale: "Liberi fino alla fine"

Obiettivo 500.000 firme entro il 30 settembre per eliminare parzialmente la norma 579 del codice penale

Mariagrazia Teschi

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mteschi@laprovinciacr.it

24 Giugno 2021 - 06:05

Eutanasia legale: "Liberi fino alla fine"

CREMONA - Liberi fino alla fine, liberi di scegliere sul fine vita. E se finora il Parlamento «è stato inerte» nonostante gli inviti della consulta, qualcosa ora si muove, per merito di associazioni, società civile e semplici cittadini attivi. Ha preso il via anche a Cremona la raccolta firme per il Referendum abrogativo sull’Eutanasia Legale, con l’obiettivo di raccoglierne 500.000 entro il 30 settembre per eliminare parzialmente la norma 579 del codice penale, quella che «ad oggi ancora impedisce alle persone di poter scegliere per la propria vita» e «mette chi le aiuta a porvi fine a rischio di finire in carcere».


«Un obiettivo ambizioso ma non impossibile» — spiega Michele Usuelli consigliere regionale + Europa/Radicali Italiani medico neonatologo alla Mangiagalli che ha presentato la campagna referendaria ieri all’osteria del Fico. Con lui Barbara Bonvicini, membro della direzione di Radicali Italiani, Sara Azzini, avvocato membro dell’ECLT di Pavia, Grazia Coppola, coordinatrice del referendum per la Lombardia e Mario Riccio, medico e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni. «Sono emozionato per il fatto di vivere proprio qui, a Cremona, città generosa che tanto ha sofferto nella prima fase della pandemia, la mia prima uscita pubblica — dice Usuelli —. Oggi è giunto il tempo di tornare in piazza e parlare per parlare di diritti sacrosanti, quelli che hanno portato Marco Cappato a disobbedire e violare la legge per cambiare una legge sbagliata. Quello che vogliamo è tornare tra la gente, chiedere loro una firma per dare ai cittadini italiani la libertà di scelta sulla propria vita. Questo non significa che chiunque voglia può morire, ma significa il poterlo fare a testa alta, con dignità, con intorno i propri cari». Fino al 30 settembre si potrà firmare negli uffici anagrafe dei Comuni e nei tavoli dei radicali (sabato mattina ce ne sarà uno in corso Campi) ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti, indipendentemente dal colore politico.

Eluana Engaro, dj Fabo, Welby: pazienti che la medicina avrebbe voluto ma non è riuscita a salvare. «Un percorso che talvolta fallisce — spiega Mario Riccio — e per questo è moralmente doveroso che sia il medico a prendersi carico del paziente nell’ultima fase di vita e accolga la sua richiesta di morte, libera e consapevole. Lo sento come un dovere». Sono seguiti gli interventi politici. Del presidente del consiglio comunale Paolo Carletti: «Siamo con voi e ce la faremo, perché non è possibile disporre di una proprietà privata e non della vita». Di Stella Bellini, consigliere comunale del Pd: «Qui siamo tutti innamorati della libertà, che significa autodeterminarsi». Di Lapo Pasquetti, di Sinistra per Cremona («Determinante l’impegno trasversale di tutti») e di Pierluigi Pasotto, di Rive Gauche di Casalmaggiore: «Siamo fortemente determinati per vincere questa battaglia».

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