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Variante Delta, tre casi accertati in provincia di Cremona

Si tratta di un indiano e di una coppia di anziani cremaschi, già guariti dopo aver manifestato sintomi lievi

Lucilla Granata

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readazione@laprovinnciacr.it

14 Giugno 2021 - 18:55

Variante Delta, tre casi accertati in provincia di Cremona

CREMONA - La variante Delta - la cosiddetta 'indiana', che si sta diffondendo a rapida velocità nel Regno Unito - è già tra noi. Il dottor Luigi Vezzosi dell’Ats Val Padana, tuttavia, rassicura: «I casi sono davvero pochissimi, al punto da non fare praticamente statistica. In provincia di Cremona i casi finora sono tre, tutti nel Cremasco. Un indiano che rientrava da un viaggio in India con sintomi influenzali, immediatamente isolato e spostato in un Covid Hotel, e una coppia di famigliari. Tutti e tre non hanno avuto sintomi gravi, ma quelli di una banale influenza e sono già guariti, con conferma del tampone molecolare. L'indiano è guarito tra l’altro in pochi giorni. I due anziani cremaschi, comunque in meno di un mese erano negativi".

Vezzosi prosegue: "Noi come Ats attenzioniamo costantemente la situazione e in tutti e tre i casi abbiamo provveduto immediatamente all’isolamento e al tracciamento delle persone con cui erano venuti in contatto nei precedenti 14 giorni. La

La variante Delta ha dimostrato di avere maggior trasmissibilità e minor risposta vaccinale in caso si sia ricevuta una sola dose

cosa più importante è intervenire in modo tempestivo per isolare i casi. I due del Cremasco ci danno da pensare. Se infatti nel caso mantovano è stato piuttosto facile intuire il perché del contagio, in quello dei due anziani cremaschi, non si è capito come abbiano potuto contrarre la malattia. Non avevano viaggiato, non hanno avuto molti contatti. Uno dei due aveva completato il ciclo vaccinale, mentre l’altro non ancora. Dalla loro testimonianza, potremmo dedurre che il contagio potrebbe essere arrivato toccando qualcosa su cui era rimasto il virus. Ma siamo nel campo delle ipotesi. Resta il fatto, accertato in modo scientifico che una sola vaccinazione fornisce una copertura davvero debole. Faccio quindi un appello accorato alla cittadinanza, perché completi il prima possibile le due vaccinazioni, per evitare il più possibile che il virus torni a circolare principalmente e poi perché, nel caso si dovesse contrarre la malattia, la si possa passare in poco tempo e in forma leggera. Per questo l’unica soluzione e ribadisco l’unica, resta il vaccino. La variante Delta ha dimostrato di avere maggior trasmissibilità e minor risposta vaccinale in caso si sia ricevuta una sola dose».

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