Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

LA STORIA

La 'fuga' a passo lento di Jessica e Luca prosegue in Sud America

I due giovani coniugi si erano licenziati e ora girano il mondo spesso lavorando in cambio di vitto e alloggio

Alessandro Botta

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

19 Giugno 2021 - 06:10

La 'fuga' a passo lento di Jessica e Luca prosegue  in Sud America

OLMENETA - Dopo il Portogallo, sta proseguendo in Sud America il viaggio alla scoperta di popoli e culture lontane di Jessica Guarneri e Luca Cavalli di Olmeneta. Moglie e marito - 30 anni lei, ex impiegata in un'azienda di Cremona, 33 anni lui, ex operaio in un’azienda metalmeccanica - a novembre 2020 hanno deciso di lasciare casa, lavoro e amici per partire all'avventura. Nonostante le difficoltà date dalla pandemia (e che per il momento hanno fatto posticipare il loro ritorno in Asia), Jessica e Luca hanno riempito la valigia di sogni e tanta curiosità e in 8 mesi sono riusciti a macinare chilometri su chilometri, prevalentemente camminando o prendendo autobus, passando per Portogallo, Brasile e Bolivia. E ora sono appena arrivati in Colombia, a Bogotá. Anche lavorando in cambio di vitto e alloggio, socializzando con le comunità locali e lasciandosi affascinare da paesaggi mozzafiato.


«Noi viaggiamo parecchio lenti, in modo da arrivare sempre a sentire almeno un po' di familiarità con lo Stato che ci ospita. Per ora siamo stati in Portogallo, Brasile, Bolivia e ora in Colombia. Siamo passati dal Portogallo, che ovviamente è molto europeo, avanzato e abitato da gente che non ha molto tempo da dedicare agli estranei, al Brasile, super allegro, colorato e dove bisogna fare attenzione a tutto per evitare guai ma dove nel frattempo ogni persona che incontri per strada ti accoglie come foste amici da sempre. Alla Bolivia, che è tutta un’altra cosa, tradizionale e intatta a tal punto da non avere niente in comune con il nostro mondo, accogliente nelle campagne e un po’ diffidente nelle città, timida e stracolma di bellezze naturali incredibili. In questi 8 mesi abbiamo lavorato in cambio di vitto e alloggio in ostelli in ristrutturazione, in pousade (antichi palazzi convertiti in hotel in Portogallo) a contatto con i clienti, e anche in un centro di permacultura ovvero a contatto come mai prima con la natura verso un suo utilizzo mai eccessivo».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400