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Casalmaggiore e San Giovanni: "Miraggio tangenziali"

I sindaci del Casalasco scendono in campo per evidenziare le necessità presenti nel territorio a livello infrastrutturale

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

14 Giugno 2021 - 06:10

Casalmaggiore e San Giovanni: "Miraggio tangenziali"

CASALMAGGIORE/SAN GIOVANNI IN CROCE - I sindaci del Casalasco scendono in campo per evidenziare le necessità presenti nel territorio a livello infrastrutturale, per quanto riguarda le strade, in particolare sulle due opere più attese da anni, le tangenziali di Casalmaggiore e di San Giovanni in Croce. Con una sottolineatura anche sull’autostrada Cremona-Mantova. Lo fanno con un documento indirizzato alla Regione Lombardia


CASALMAGGIORE


«Da quarant'anni – dicono i sindaci – abbiamo il progetto Ti-Bre, collegamento La Spezia – Brennero, che passerebbe per il Casalasco. È in corso di realizzazione un solo tratto sul territorio parmense (Fontevivo-Trecasali di 10 chilometri) che si concluderà entro il 2022. All'intera realizzazione della Ti-Bre è collegata - come opera compensativa - la tangenziale di Casalmaggiore, che realizzerebbe il concessionario Salt per 52 milioni di progetto. Ma la Ti-Bre è vincolata ad un finanziamento per 900 milioni del Governo centrale ed è ferma da anni». È stata elaborata dalla Provincia di Cremona una alternativa di tangenziale per 25 milioni di euro, per staccarsi dalle compensazioni Ti-Bre, come Regione ha fatto per la tangenziale di Goito, che è stata finanziata nel piano Marshall per 130 milioni. «La tangenziale di Casalmaggiore è oggi un'urgenza, in quanto all'interno della cittadina transitano all’incirca 22 mila veicoli al giorno e il tratto è ormai parte integrante del tessuto urbano. L’assessore Terzi - proseguono i sindaci - ci ha scritto manifestando disponibilità a valutare questa soluzione e a considerare eventuali modifiche rispetto a quanto indicato nel programma vigente, nell'ambito delle prossime procedure di aggiornamento del programma regionale della Mobilità e dei Trasporti. Della tangenziale - “cosiddetta Gronda Nord” - sono stati già realizzati due tratti che uniscono Casalmaggiore (zona frazioni) con Viadana. Il primo tratto si è sostanzialmente distrutto in 10 anni e grazie al "piano Marshall" Regione Lombardia ha erogato un contributo pari ad 880 mila Euro per la manutenzione straordinaria. Mentre è stato finanziato il terzo tratto Viadanese di 2,5 chilometri per 7,5 milioni circa».


SAN GIOVANNI IN CROCE

È «altrettanto urgente la realizzazione della tangenziale di San Giovanni in Croce, cittadina attraversata in pieno centro urbano dalla S.S. 343 ‘Asolana’, con il transito giornaliero di oltre 10 mila veicoli - di cui molti autoarticolati. È inserita fra le opere compensative dell’autostrada Cremona-Mantova per la tangenziale ovest. Il costo stimato per l'attraversamento alternativo, ad Est del territorio, si aggira intorno ai 15 milioni di euro».


AUTOSTRADA CR-MN


E’ legata per 8,5 chilometri alla Ti-Bre. «Tutto è fermo da oltre 10 anni (all'ultima conferenza di servizi) e i terreni degli agricoltori sono vincolati da oltre 15 anni. Non solo, le aree industriali che insistono sul tratto centrale - al confine delle due province -, sono ferme pur essendoci la possibilità di espansione, in quanto vincolate dalla incertezza che oramai da troppo tempo la fa da padrona, per non parlare dei Piani di governo del territorio comunali bloccati. Il territorio cremonese e mantovano è per la stragrande maggioranza d’accordo sull’opera».

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